Venezia, il Procuratore di San Marco: “Acqua alta, la basilica non regge più”



Venezia 8 dic. – “Purtroppo quanto sta avvenendo oggi pomeriggio dimostra che le previsioni non sono una certezza matematica ma rimangono appunto previsioni e la realtà può cambiare”. Il Procuratore della Basilica di San Marco Carlo Alberto Tesserin commenta “con amarezza” all’Adnkronos quanto sta avvenendo oggi pomeriggio, con l’acqua alta che inizialmente era prevista con un picco massimo di 1,25 cm ed invece a causa del rinforzo del vento di scirocco è salita a 1,45 cm. Con il picco previsto a 1,25 il Mose non è attivo, dato che la quota minima per l’attivazione è 130 cm.
“E lo stesso era avvenuto un anno fa, il 12 novembre del 2019, la previsione era stata di una massima di 1,50 cm è poi si è arrivati a 1,88 con il disastro totale- sottolinea Tesserin- in ogni caso anche i 1,30 cm per far alzare il Mose non vanno bene, la basilica di San Marco non regge a queste continue acque alte che portano salsedine che si ‘mangia’ la Basililica”.
“Bisogna modificare il limite per far alzare il Mose, ma anche a 1,15 non si risolve il problema per la Basilica: bisogna realizzare l’innalzamento di tutta piazza San Marco e deve essere approvato in tempi brevi il nostro progetto per la Barriera trasparente e temporanea di fronte alla basilica che abbiamo pronto da tempo, e prima che sia troppo tardi “, conclude.

(Adnkronos)

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