L’abbraccio delle donne Coldiretti alle mamme d’Africa con #solodalcuore

CUORI IMBOTTITI DI FIBRA NATURALE, RIVESTITI COI TESSUTI WAX E MADE IN ITALY AIUTANO IL CUAMM

L’idea di Katia Zuanon, imprenditrice agricola di Camposampiero, con l’aiuto delle agrisarte veneziane di Sant’Erasmo

La testa, le mani ma soprattutto è il cuore delle donne che muove il progetto delle imprenditrici agricole di Coldiretti a favore delle mamme africane. Tramite i Medici con l’Africa Cuamm le agricoltrici di Coldiretti abbracciano le iniziative socio sanitarie promosse dai volontari in Africa. L’idea originale è della padovana Katia Zuanon, di Camposampiero, finalista de l’Oscar Green che con l’aiuto delle agrisarte veneziane dell’Isola di Sant’Erasmo ha prodotto dei cuscini in doppia stoffa: Made in Italy da un lato e in tessuto Wax dall’altro. L’imbottitura è in fibra naturale di mais o di ortica di origine veneta– spiega Chiara Bortolas presidente regionale di Donne Impresa – attraverso il sito www.solodalcuore.it  si possono ordinare on line e ricevere direttamente a casa anche in formato “sottovuoto”. Il ricavato dell’operazione va in beneficenza – continua Chiara Bortolas –   per la costruzione di un ospedale con reparto di ostetrica in Sud Sudan nell’ambito dell’iniziativa “Prima le mamme e i bambini. 1.000 di questi giorni” che  porta l’attenzione particolare sul tema della nutrizione dall’inizio gravidanza fino al secondo anno di vita del neonato. La realtà in Africa è così fragile dal punto di vista delle strutture e dei servizi che qualsiasi gesto, donazione, aiuto è determinante – commenta Chiara Bortolas –  l’offerta capillare dei cuscini della gratitudine avviene grazie alla piattaforma e-commerce con l’appoggio organizzativo dei mercati di Campagna Amica”.

Il primo grazie va all’ideatrice – sottolinea Chiara Bortolas – Katia Zuanon fondatrice di Prayer Colletion  che dopo le coperte con dedica, le borse riciclate, ha creato la nuova linea “Heart of Gratitudine”. Sono le associazioni no profit a procurare gli scampoli da abbinare – sostiene Katia Zuanon – Oltre a cercare di dare una mano all’economia rurale di quelle terre ho coinvolto le artigiane del posto che usano materiali e colori vegetali. Ognuna è diversa dall’altra – dice Katia Zuanon –  ogni tonalità  esprime uno stato d’animo, ogni geometria ha un suo significato perché questo è il loro modo di comunicare”

Un’esperienza che mette in rete il mondo femminile ancora una volta portatore di valori. Nonostante il periodo dove tutto tende a chiudersi pensare in grande vuol dire aprire gli orizzonti per far rispettare il diritto di ognuno al cibo, alla  salute, alla giustizia. Il conto alla rovescia è scattato – conclude Chiara Bortolas – da questo momento ogni consegna darà luce alla generosità degli italiani fino ad illuminare l’ambulatorio attrezzato di Rumbek”.

(Coldiretti Veneto)

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