AGRICOLTORI VENEZIANI IN ALLARME PER IL CALO DEI PREZZI

AGRICOLTORI VENEZIANI IN ALLARME PER IL CALO DEI PREZZI

 

 

2 Dicembre 2020 Pesante preoccupazione per gli agricoltori che in questi giorni fanno i conti con la chiusura dei canali Horeca. Nei mercati all’ingrosso si consegnano meno prodotti e i prezzi pagati ad agricoltori e agli allevatori spesso diminuiscono con le quotazioni riconosciute che in molti settori non coprono più neanche i costi mettendo a rischio il sistema. “Mediamente ai mercati generali riusciamo a vendere un terzo di prodotti rispetto all’anno scorso” spiega Davide Montino presidente di Agrimercato Venezia, l’associazione di Coldiretti che coordina i mercati agricoli che continua “se l’anno scorso si consegnavano 3 pedane di radicchi al giorno, quest’anno se ne consegna una sola.  Si abbassano anche i prezzi, infatti per un kg di radicchio precoce vengono riconosciuti 0,55€, per i finocchi 0,40€ cosi anche per le verze e altre produzioni stagionali, quotazioni che non vanno nemmeno a coprire i costi di produzione mettendoci in serie difficoltà.” Del resto anche i mercati all’ingrosso risentono del calo della domanda, in particolare quello di Venezia che subisce le chiusure di molti hotel e ristoranti in assenza di turisti e visitatori, un po’ diversa è la situazione per il mercato di Padova che lavora con l’estero- puntualizzano gli agricoltori locali che cercano sbocchi nuovi dove portare la merce.

Con l’attuale emergenza l’invito alla distribuzione commerciale ed ai consumatori è quello di privilegiare sugli scaffali prodotti Made in Italy duramente colpiti dalla chiusura anticipata della ristorazione che ha un effetto negativo a cascata sull’agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato ingenti per le mancate vendite di cibo e bevande nel solo mese di applicazione delle misure di contenimento.

Verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti sono alcuni consigli della Coldiretti per gli acquisti di frutta e verdura di qualità.

Un drastico crollo dell’attività che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori, come quello ittico e vitivinicolo, la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

 

 

(Coldiretti Padova)

Please follow and like us: