COVID. CON 20MILA KG DI PASTA MADE IN ITALY 200MILA PASTI ASSICURATI AGLI INDIGENTI DELLA MENSA DELLA PROVVIDENZA. COLDIRETTI VENETO: ARGINARE LA POVERTA’ CON UN’EQUA DISTRIBUZIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI”.

COVID. CON 20MILA KG DI PASTA MADE IN ITALY 200MILA PASTI ASSICURATI AGLI INDIGENTI DELLA MENSA DELLA PROVVIDENZA. COLDIRETTI VENETO: ARGINARE LA POVERTA’ CON UN’EQUA DISTRIBUZIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI”.

COVID. CON 20MILA KG DI PASTA MADE IN ITALY 200MILA PASTI ASSICURATI AGLI INDIGENTI. UN ANNO DI PIATTI CALDI PER L’OPERA DELLA PROVVIDENZA DI SARMEOLA DI RUBANO

COLDIRETTI VENETO:”ARGINARE LA POVERTA’ CON UN’EQUA DISTRIBUZIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI”

30 novembre 2020 – Un carico di 20mila chilogrammi di pasta 100% grano duro italiano de “Le Stagioni d’Italia” è stato consegnato stamattina alle mense popolari dell’Opera Provvidenza di Sarmeola di Rubano (Padova). La fornitura offerta dalla Fondazione Campagna Amica in collaborazione con la tenuta “Bonifiche Ferraresi” di Jolanda di Savoia (Fe)  permetterà di cucinare 200mila pasti per i più bisognosi. A ricevere il bilico c’erano don Luca Facco, presidente delle Cucine Popolari di Padova con Suor Piantonia, Don Marco Cagol, vicario episcopale per i rapporti con le istituzioni, insieme a Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova e  a don Giorgio Bozza, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Padova.​

Coldiretti che ha coordinato l’operazione ricorda che in Veneto sono circa 97mila gli indigenti che si rivolgono a queste strutture per trovare un piatto caldo. A causa dell’emergenza sanitaria – spiega Coldiretti Veneto – il disagio sociale è aumentato con un incremento del 30% di nuovi poveri. Il quadro regionale è rappresentato da nuove figure di indigenti– spiega Coldiretti – c’è chi ha perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che si sono fermate. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – hanno sperimentato condizioni di vita così problematiche tanto da dover ricorrere alle forme di solidarietà.

Alle fasce deboli gli agricoltori di Coldiretti hanno provveduto con azioni di beneficenza mirate e sostenute dagli enti preposti consegnando in questi mesi 10mila chilogrammi di spesa sospesa raccolta grazie alla collaborazione dei consumatori nei mercati coperti.  Uno spaccato che Coldiretti Veneto ha evidenziato nel documento programmatico “Patto identitario” chiedendo alla politica veneta  l’adeguamento della legge regionale n.11 del 2011 per arginare la povertà e il disagio sociale attuando un’equa distribuzione delle eccedenze alimentari. “E’ necessario –spiega Coldiretti Veneto – inserire tra le finalità interventi su tutta la filiera agroalimentare prevedendo campagne di comunicazione sui temi dell’educazione e la riduzione degli sprechi, favorendo la solidarietà e facilitando le donazioni anche sul piano amministrativo.

(Coldiretti Padova)

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