Open, difesa Renzi a pm: “Inchiesta va spostata a Roma”



Firenze, 24 nov. – La Procura di Firenze non è competente territorialmente per l’inchiesta sulla Fondazione Open e pertanto le carte devono essere passate ai magistrati di Roma o, in subordine, a quelli di Velletri o Pistoia. Il primo tra gli episodi di presunto finanziamento illecito ai partiti contestati a Renzi e agli altri indagati si sarebbe infatti consumato a Roma. E’ la conclusione a cui giunge l’istanza presentata dai legali dell’ex premier Matteo Renzi firmata dagli avvocati Giandomenico Caiazza e Federico Bagattini con cui viene sollevata “l’eccezione di incompetenza territoriale” da parte dei pm Luca Turco e Antonino Nastasi.
I due sostituti procuratori fiorentini hanno indagato Renzi, leader di Italia Viva, la deputata Maria Elena Boschi, capogruppo di Iv alla Camera, il deputato Pd Luca Lotti, l’imprenditore Marco Carri e l’avvocato Alberto Bianchi – il cosiddetto ‘giglio magico’ – per finanziamento illecito ai partiti in relazione all’inchiesta sulla Fondazione politica Open. Boschi, Lotti e Carrai facevano parte del consiglio di amministrazione della Fondazione, di cui Bianchi era presidente.
Il trasferimento degli atti dalla Procura di Firenze a quella della Capitale dovrebbe avvenire, si legge nel documento depositato dai legali, sulla base della provenienza dei primi finanziatori della Fondazione Open (a partire dal 2014, anno in cui iniziano le contestazioni da parte dei magistrati sulla base delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza), che secondo i pm Turco e Nastasi si sarebbe comportata da “articolazione di partito”.
Il primo versamento accertato dalle indagini alla Fondazione Open sarebbe stato quello della British American Tobacco, con sede legale a Roma, e pertanto la competenza sarebbe della Procura della Capitale; poi ci sarebbe il versamento della Promidis di Pomezia, località che ricade sotto la giurisdizione del Tribunale di Velletri (Roma). Entrambe le donazioni sono registrate nei bilanci delle società e agli atti del bilancio di Open.
In subordine, sostengono i legali di Renzi, la competenza territoriale sarebbe da individuare sempre a Roma quale sede del Pd, oppure infine a Pistoia dove è stata costituita ufficialmente la Fondazione nel 2012 da parte dell’avvocato pistoiese Alberto Bianchi, presidente di Open.
I difensori di Renzi, come spiega l’atto, hanno ritenuto che il reato a lui attribuito appartenga alla competenza di un giudice diverso dal Tribunale di Firenze ed hanno quindi chiesto la trasmissione degli atti alla Procura di Roma e in subordine a quella di Velletri e di Pistoia.
Se la Procura di Firenze dovesse accogliere la richiesta, dovrà trasmettere gli atti alla Procura ritenuta competente entro dieci giorni dalla presentazione dell’istanza e dovrà darne comunicazione agli avvocati difensori di Renzi.
Se i pm Turco e Nastasi non dovessero accogliere la richiesta, i difensori, entro i successivi dieci giorni potranno chiedere – in base all’articolo 54 quater del Codice di Procedura Penale – al procuratore generale presso la Corte di Cassazione “di determinare quale ufficio del pubblico ministero deve procedere”. Il procuratore generale assunte le necessarie informazioni provvede entro 20 giorni dal deposito della richiesta. Anche nel caso in cui l’indagine dovesse spostarsi da Firenze, gli atti di indagine preliminare già compiuti sono validi e potranno essere utilizzati dal nuovo ufficio competente.

(Adnkronos)

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