RITORNANO GLI AGRUMI E IL PANE AL MERCATO AGRICOLO COPERTO DI MESTRE – Da Sabato 7 Novembre 2020 in via Palamidese 3/5 Mestre

RITORNANO GLI AGRUMI E IL PANE AL MERCATO AGRICOLO COPERTO DI MESTRE – Da Sabato 7 Novembre 2020 in via Palamidese 3/5 Mestre

RITORNANO GLI AGRUMI E IL PANE AL MERCATO AGRICOLO COPERTO DI MESTRE

Da Sabato 7 Novembre 2020 in via Palamidese 3/5 Mestre

 

 Mestre 5 Novembre 2020 Aria di novità al mercato agricolo coperto di Mestre in via Palamidese 3/5 che da Sabato 7 Novembre ospiterà l’azienda agrituristica mestrina La Cascina di Diego Scaramuzza con il pane e i dolci della tradizione. Realizzati con l’impiego di una materia prima sana e naturale proveniente dall’orto aziendale, elaborati dalla mano esperta del noto cuoco contadino spesso ospite di programmi televisivi nazionali di settore, si potranno trovare durante l’orario di apertura del mercato, il martedi e sabato mattina dalle 8.00 alle 13.00, pagnotte e dolci creati in totale assenza di preparati, coloranti o simili additivi, nel rispetto quindi della tradizione operativa che ha caratterizzato per secoli e fino a non molti decenni fa la cucina e l’arte dolciaria di casa.

Inoltre per tutto l’inverno a partire da sabato, uno spazio sarà dedicato agli agrumi. Si troveranno al mercato arance, limoni, mandaranci, mandarini, bergamotti certificati biologici coltivati nelle campagne del Casabonese, piccolo Comune Calabrese tra i monti della Sila e il mar Jonio, dove l’azienda agricola associata a Coldiretti Campagna Amica ha la propria sede.

“Sabato daremo il benvenuto a queste aziende, lieti di dare l’opportunità ai consumatori di fare una spesa diversificata e 100% agricola nel più attento rispetto delle norme anticovid – afferma Giovanni Pasquali direttore di Coldiretti Venezia-. In questo periodo di grande difficoltà- sottolinea la Coldiretti- è importante essere un punto di riferimento per i cittadini con la proposta di prodotti freschi, stagionali, frutto del lavoro dei nostri agricoltori. L’agroalimentare rappresenta l’unico settore che resiste all’emergenza coronavirus mentre i fatturati di tutti gli altri comparti protagonisti del Made in Italy, dalla moda alle automobili fino all’arredamento sono purtroppo crollati. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base di un’indagine di Mediobanca condotta tra 2.800 imprese manifatturiere familiari che stima un calo medio del fatturato dell’11,1% per l’industria italiana. Al contrario degli altri settori simbolo del Made in Italy come moda e automotive, che registrano cali di fatturato superiori al 20%, le imprese del comparto alimentare mettono a segno un aumento dei ricavi diventando la prima ricchezza del Paese con un valore di filiera che supera i 538 miliardi. “L’emergenza globale provocata dal coronavirus ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza” afferma il Presidente della Coldiretti Andrea Colla nel sottolineare che l’Italia può contare su una risorsa da primato mondiale ma deve investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali”.

 

(Coldiretti Padova)

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