Nuovo Dpcm, Meloni: “Governo cinico su chiusure bar e ristoranti”


La leader di Fdi: “Dopo 8 mesi governo naviga a vista, non stanno capendo niente”
Roma, 25 ott. Su ristoranti e bar “il governo fa una cosa cinica. Se stabilisci che ristoranti e bar alimentano una movida e decidi di chiuderli, allora chiudi. La cosa cinica di mantenerli aperti fino alle 18, che vuol dire mantenere i costi, ma prevedere che non possano lavorare la sera per ripagare quei costi, serve a dire: io non ti ristoro però la responsabilità è la tua. Questa cosa la politica non la può fare”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni a ‘Mezz’ora in più’ su Rai Tre.
“Il governo ci dica quali sono le risorse per ristorare le attività penalizzate dal Dpcm”, ha detto allora. “Se i soldi spesi dai ristoratori per mettere in sicurezza i propri esercizi non sono serviti a niente – rincara la leader di Fratelli d’Italia – il governo li deve pagare”.
“Penso sia intollerabile che dopo 8 mesi il governo navighi a vista – ha continuato – Non stanno capendo niente. Non lo dico io ma il governo stesso, che tira fuori un Dpcm ogni 4 giorni dichiarando al mondo che le misure del decreto precedente non sono servite a niente”.
Sui trasporti “l’unica cosa fatta del governo sono i monopattini” e sulle scuole “hanno speso milioni di euro per inutili banchi a rotelle. Non sarebbe stato più utile utilizzare termo-scanner e tensostrutture?”, domanda la leader di Fratelli d’Italia.
E dopo aver affermato che “la violenza vada condannata senza se e senza ma, penso ci siano realtà che oggi, approfittando della disperazione della gente, si mettono a fare le loro pagliacciate e che quelle realtà siano perfettamente funzionali al regime, come abbiamo imparato con la strategia della tensione nella Prima Repubblica, ha sottolineato: “Penso che su questo lo Stato debba dare una risposta ferma e penso che questo non possa rappresentare un disagio che invece c’è”.

(Adnkronos)

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