PASTA DAY. COLDIRETTI IN VENETO +26% DI GRANO DURO IN DIRCI ANNI. SALVAGNO: FARE LEVA SU IDENTITA’ REGIONALE PER FILIERE A KMZERO”

PASTA DAY. COLDIRETTI IN VENETO +26% DI GRANO DURO IN DIRCI ANNI. SALVAGNO: FARE LEVA SU IDENTITA’ REGIONALE PER FILIERE A KMZERO”

WORLD PASTA DAY: COLDIRETTI, È BOOM PER PASTA PATRIOTTICA (+29%)

 

IN VENETO PIÙ 26% DI GRANO DURO IN 10 ANNI

SALVAGNO: “FARE LEVA SU IDENTITA’ REGIONALE E PROMUOVERE FILIERE LOCALI”

24 ottobre 2020 – È corsa alla pasta Made in Italy che utilizza solo grano naziona​le con gli acquisti che sono cresciuti in valore del 29% nel 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, trainata dalla tendenza dei consumatori a cercare prodotti di origine nazionale per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Ismea relativi ai primi sei mesi dell’anno diffusa in occasione della Giornata Mondiale della Pasta che si celebra domenica 25 ottobre in tutto il mondo.

Con 16 mila ettari a grano duro e 28 mln di valore produzione, la pianura padana si candida a nuovo tavoliere d’Italia. I cambiamenti climatici hanno spostato alcune colture storiche del sud verso il nord – spiega Coldiretti Veneto – la crescita del 26% del valore nell’ultimo decennio, in gran parte dovuto all’aumento della superficie investita nelle province più interessate Rovigo e Padova lo confermano. Ad incidere sulle performance del comparto la decisione di alcuni grandi marchi della pasta italiana che hanno scelto la filiera del Made in Italy 100% come il molino trevigiano Jolly Sgambaro, pioniere in questo senso, che lavora quantitativi di chicchi di provenienza certificata e a kmzero rispondendo ad una richiesta dei consumatori di provenienza locale. Ad incidere sul settore anche il ritorno alla coltivazione di semi antichi, come la Timilla ad esempio in provincia di Padova, con la spinta dell’interesse da parte delle giovani generazioni guidate da progetti promossi da Coldiretti Veneto in collaborazione con gli istituti di ricerca della Regione del Veneto. Tutto nell’ obiettivo di garantire un’alimentazione sana a base di prodotti locali nelle mense collettive e nella ristorazione, insieme a filiere forti e sostenibili. È questa la chiave di volta per una regione che fa dell’identità il suo baluardo – commenta Daniele Salvagno Presidente di Coldiretti Veneto – per affermare, inoltre, il lavoro di oltre 60 mila imprese agricole che realizzano un fatturato di circa 6 miliardi di euro. Coldiretti Veneto – dice Salvagno – punta ad una politica economica che sostenga la filiera agroalimentare per dare valore al territorio ed equilibrio nella redistribuzione del reddito.

Facendo leva sulla identità regionale la Regione del Veneto – conclude Salvagno – può accompagnare il sistema agroalimentare a fare quel salto di qualità purché sia parte attiva nella creazione di un nuovo patto identitario di filiera che promuova i prodotti del territorio anche nella ristorazione pubblica”

Le condizioni per rispondere alla domanda di italianità ci sono tutte visto che l’84% di consumatori che, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, vogliono sostenere l’economia nazionale in un momento difficile per effetto della pandemia da coronavirus.

(Coldiretti Padova)

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