Ex Ilva, altre 13 settimane di Cigo a Taranto


A.Mittal proroga dal 16 novembre prossimo. Fim chiede integrazione salariale ma da multinazionale no disponibilità
Roma, 21 ott. Altre 13 settimane di cigo per i lavoratori dell’impianto ex Ilva di Taranto. A comunicare la decisione oggi a Fim, Fiom, Uilm e Usb i vertici italiani di A.Mittal nel corso di un incontro. La cassa partirà dal 16 novembre prossimo per un numero massimo di 8.140 dipendenti di Taranto tra operai, impiegati e quadri. E’ quanto riportano i sindacati al termine del confronto nel corso del quale la multinazionale dell’acciaio ha ribadito come a causa dell’emergenza Covid 19 il gruppo ” continui ad avere riflessi in termini di calo commesse e ritiro degli ordini prodotti”.
Inoltre, il parziale blocco di parte delle attività produttive, manifatturiere e distributive e commerciali , avrebbe detto ancora Mittal, “hanno reso difficilissimo” anche la chiusura degli ordini e delle fatturazioni visto il drastico calo registrato in questi mesi dei volumi e di conseguenza delle attività produttive. Nonostante gli sforzi profusi dunque, avrebbe proseguito Mittal per reperire nuove ed alternative occasioni di lavoro, tutt’ora in corso, “si trova nella condizione di dover procedere ad una riduzione della propria attività produttiva”.
Attualmente a Taranto in Cigo risultano 3300 dipendenti, mentre dalla settimana che andava dal 5 all’11 ottobre in cassa risultavano 3580. Confermate anche le rotazioni bisettimanali del personale nei vari reparti: Tra Acciaieria 1 e Acciaieria 2 in totale sono 73 i lavoratori coinvolti (40 dell’esercizio e 33 delle manutenzioni); dal Treno nastri 1 stanno ruotando 30 lavoratori dell’esercizio, sul Treno nastri 2; inoltre, 18 lavoratori dell’Altoforno 2 (fermo), stanno ruotando su Altoforno 2 e Altoforno 4. La Fim ha chiesto di accedere all’integrazione salariale alla Cigo ma, riporta il sindacato, “dall’azienda non c’è stata alcuna disponibilità ad accogliere tale richiesta”.

(Adnkronos)

Please follow and like us: