Mes, M5S: “Basta polemica su strumento inutile”



Roma, 19 ott. “Le chiare parole del presidente Conte sul Mes hanno scatenato l’ennesima ridda di scomposte dichiarazioni propagandistiche per portare avanti una polemica strumentale e tutta politica, inesistente nel resto d’Europa dove tutti hanno già detto no al Mes, portata avanti con false argomentazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà e che non fanno che confondere le idee dei cittadini”. Lo dichiarano i senatori del Movimento 5 Stelle della Commissione Politiche Ue di Palazzo Madama.
“Mente spudoratamente chi dice che con il Mes sparirebbero le attese per i tamponi o si moltiplicherebbero i posti in terapia intensiva – spiegano i senatori cinquestelle – perché i soldi del Mes non li potremmo usare per nuovi investimenti sanitari ma solo per finanziare spese che già abbiamo fatto. Per potenziare il nostro sistema sanitario il governo ha già stanziato due miliardi di euro, ma le Regioni ne hanno speso circa un terzo. Per le ulteriori spese sanitarie useremo i sussidi a fondo perduto del Recovery Fund che non generano nuovo debito pubblico, o ci finanzieremo sui mercati sfruttando gli attuali tassi di interesse vicini allo zero che, come ha riconosciuto lo stesso ministro Gualtieri, azzerano l’unica convenienza del Mes che era quella contabile”.
“Non abbiamo nessun bisogno di ricorrere a un prestito di emergenza che, fino a quando non verranno riformati i trattati Mes – ricordano i senatori M5S – non esclude condizionalità in fase di restituzione del prestito né la sottoposizione a un regime di sorveglianza rafforzata, garantendo invece un esplosione dello spread a causa del brutto segnale lanciato ai mercati relativo all’incapacità di finanziarsi in modo ordinario con le aste dei titoli di Stato”. “Un ‘effetto stigma’ economicamente deleterio per l’Italia e che sarebbe accentuato in modo esponenziale dal fatto di essere l’unico Paese che ricorre al Mes. Sì perché – concludono i senatori cinquestelle – nessun altro governo europeo vuole darsi la zappa sui piedi con il Mes, mentre qui da noi c’è chi continua a venderlo come l’antidoto miracoloso a tutti i mali per interessi che nulla hanno a che vedere con quelli dei cittadini italiani”.

(Adnkronos)

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