Principali disposizioni DPCM del 13 Ottobre 2020

– Mascherine portate ovunque: anche per l’attività sportiva

– Pubblici esercizi: lo stop dalle ore 21:00 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e la chiusura degli stessi alle ore 24:00. Divieto di sostare davanti ai bar, ai pub e ai ristoranti dalle 21 alle 6, ma anche nei parchi o per strada e nelle piazze. Divieto di vendere alcolici dopo le 22 e dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli al chiuso o all’aperto.

Trattorie, ristoranti, pizzerie che hanno il servizio al tavolo dovranno chiudere alla mezzanotte, mentre i locali che non hanno i tavoli dovranno abbassare la saracinesca alle ore 21.

Gastronomie, rosticcerie e tutti i locali che propongono pietanze da asporto potranno restare aperti fino alle 24 (e non oltre), ma il cibo non potrà essere consumato di fronte al locale, né in strada.

-Somministrazione su area pubblica : valgono le stesse norme dei pubblici esercizi;

– Attività sportive: sospensione sport amatoriali di contatto (es. calcetto)

– Quarantena: 10 giorni di isolamento e stop alla regola del doppio tampone negativo per poter dichiarare un positivo guarito; ne basterà uno.

– Cene a casa: si raccomanda (ma non è un divieto) di evitare di ricevere in casa più di 6 familiari per feste, cene o altre occasioni.

– Trasporti: limitazioni ai trasporti pubblici con capienza dell’80%.

– Lavoro: potenziamento del ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici.

– Sale da ballo e discoteche: all’aperto o al chiuso rimangono chiuse

– Cinema e concerti: limite di 200 partecipanti al chiuso e 1000 all’aperto con distanziamento di 1 metro e assegnazione del posto.

– Spettacoli: limite di 200 partecipanti al chiuso e 1000 all’aperto con distanziamento di 1 metro tra un posto e l’altro e assegnazione dei posti a sedere.

– Eventi con assembramenti: in assenza del distanziamento sono sospesi. Le regioni e le province possono stabilire, in intesa con Ministero della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

Le sanzioni per chi non rispetta i divieti sarebbero sempre le stesse, con multe

da 400 a mille euro.

n.b. : ulteriori chiarimenti sono stati richiesti alla prefettura: provvederemo a comunicarveli non appena riceveremo le relative risposte.

(Confesercenti Veneto Centrale)

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