Totaro (Enel): ‘Subito in smart working continuativo 35mila persone nel mondo’



Roma, 1 ott. (Adnkronos/Labitalia) – “Siamo partiti in anticipo, ci siamo trovati ad affrontare l’emergenza Covid da un punto di vista, fortunato. Avevamo iniziato dal 2014, dal cambio al vertice di Enel, ad impostare il cambiamento culturale. La pandemia si è inserita in questo contesto, come un evento inatteso e drammatico, però vissuto in Enel salvaguardando salute delle persone in tutta sicurezza, in smart working continuativo per 35mila persone nel mondo fin dalle prime ore, grazie a dispositivi di protezione a salvaguardia salute, su cui si era già investito”. A dirlo Iliana Totaro (Gruppo Enel) nel corso del digital talk ‘Le new ways of working nella Pubblica amministrazione’, promosso da EY e trasmesso in streaming su Adnkronos.com.
“Abbiamo colleghi sul campo – sottolinea – che hanno garantito la continuità dei servizi: gli operativi che hanno garantito la continuità elettrica al nostro Paese e nel mondo. Ma siamo stati privilegiati da un punto di vista pratico, perché lo sviluppo della digitalizzazione in Enel, una multinazionale abituata a lavorare con persone non sempre fisicamente presenti, sparse in tutto, il mondo, ha aiutato molto”.
Per quanto riguarda la leadership “abbiamo ripensato dal 2014, in poi ad un cambio di impostazione, passando dalla leadership di comando, a quella di leader come coach, che mette al primo posto la persona e con fiducia nell’altro fa emergere il lato migliore del professionista. Oggi lo smart-working in Enel è continuativo, e proseguirà fino alla fine dell’anno”.
“Una survey – continua Iliana Totaro – condotta in Enel ha fatto emergere, una volta superato l’impatto emotivo, una problematica di iper-connessione, a cui abbiamo risposto con un decalogo, intitolato ‘Io lavoro bene da casa’, le 10 regole che favoriscono un bilanciamento corretto tra vita e lavoro, in un contesto particolare”.
“I pilastri culturali – chiarisce – su cui Enel ha rifondato la nuova leadership sei anni fa, sono: fiducia, responsabilità, innovazione e proattività. Una sola parola chiave: ‘Open power’ su cui è stato basato il piano industriale di Enel. Un’unica divisione, chiamata Innovability, che unisce innovazione e sostenibilità, perché non ci può essere l’una senza l’altra, nella nuova mission aziendale. Non siamo più soltanto la prima azienda al mondo che produce energia, ma siamo coloro che portano energia pulita nel mondo, a chi non ce l’ha”.
“La pandemia – avverte – ci impone un’ulteriore riflessione per aprire gli uffici, vocati a innovazione e creatività, alla relazione, all’incontro tra le persone, con team di lavoro snelli, improntati ad una matrice di scambio di opinioni, di collaborazione, che valorizzi i punti di vista diversi”.

(Adnkronos)

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