Fisco: esonero per le imprese agricole per i primi sei mesi del 2020

Al via il “tour de force” del fisco per imprese e professionisti:  187 le tipologie di versamenti richiesti secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia). Scatta il taglio del costo del lavoro in agricoltura con l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche allevamento, itticoltura, pesca e dell’acquacoltura. Lo rende noto Coldiretti ricordando che le imprese agricole più duramente colpite dall’emergenza covid godranno però almeno dell’esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro per effetto delle norme contenute nel DL Rilancio, ora convertito in legge, e non dovranno pagare un importo complessivo di 426 milioni per il settore grazie alle sollecitazioni della Coldiretti accolte dal Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova tra l’altro in visita proprio in questi giorni al Mercato di Campagna Amica di Mestre dove ha incontrato i produttori veneziani e la delegazione di Donne Impresa, impegnati nella vendita diretta. “Un risultato importante per salvare lavoro ed occupazione in settori strategici del Made in Italy. In Veneto – ricorda Coldiretti – il fatturato del settore è pari a quasi 6 miliardi di euro: un valore strategico che esprime l’importanza della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali”.

(Coldiretti Padova)

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