ELEZIONI REGIONALI. LE DIECI PRIORITA’ DI COLDIRETTI VENETO. IL DOCUMENTO: “IDENTITA’ VENETA. AGRICOLTURA, IL VALORE DA CUI RIPARTIRE” INVIATO A TUTTI I CANDIDATI PRESIDENTI

ELEZIONI REGIONALI. LE DIECI PRIORITA’ DI COLDIRETTI VENETO. IL DOCUMENTO: “IDENTITA’ VENETA. AGRICOLTURA, IL VALORE DA CUI RIPARTIRE” INVIATO A TUTTI I CANDIDATI PRESIDENTI

ELEZIONI REGIONALI. LE DIECI PRIORITA’ DI COLDIRETTI VENETO

IL DOCUMENTO: “IDENTITA’ VENETA. AGRICOLTURA, IL VALORE DA CUI RIPARTIRE”  INVIATO A TUTTI I CANDIDATI PRESIDENTI

7 settembre 2020 – Coldiretti Veneto ha trasmesso a tutti i candidati alla presidenza della Regione del Veneto il documento che porta il titolo “Identità Veneta. Agricoltura, il valore da cui ripartire”. Un decalogo di priorità per il settore agricolo e agroalimentare che durante l’emergenza sanitaria ha dimostrato tutta la sua centralità. 21mila assunzioni, 425 nuovi capitani d’impresa, oltre mille aziende che hanno investito in innovazione, una task force di 200 produttori impegnati nella consegna di cibo e pasti a domicilio, 6mila chilogrammi di beni alimentari per i bisognosi sono i numeri calcolati da Coldiretti Veneto in tre mesi di Covid 19. I dieci punti che sono richieste chiare  – spiega Coldiretti –  dall’assessorato al cibo al completamento delle infrastrutture sia fisiche che digitali, dall’attenzione verso le nuove generazioni di imprenditori alla strategicità del capitale umano per la ricerca e sperimentazione. L’alimentazione sana e a base di prodotti locali nelle mense collettive e nella ristorazione, insieme a filiere forti e sostenibili – secondo Coldiretti – sono la chiave di volta per una regione che fa dell’identità il suo baluardo. Per affermare il lavoro di oltre 60 mila imprese agricole che realizzano un fatturato di circa 6 miliardi di euro, Coldiretti Veneto  invoca una politica economica che sostenga la filiera agroalimentare per dare valore al territorio ed equilibrio  nella redistribuzione del reddito, ma anche le aggregazioni tra le cooperative di produttori per non essere in balia delle multinazionali.  Coldiretti Veneto propone per le elezioni 2020 la sottoscrizione di un patto identitario per dare slancio ad un settore che garantisce un’occupazione crescente. Lo fa attraverso i pilastri legislativi che dovranno essere ripresi come la legge regionale del Km Zero per guidare la predisposizione degli appalti pubblici, quella agrituristica che non può non tener conto di quanto sperimentato durante il Covid 19, l’aggiornamento della normativa dell’agricoltura sociale per riconoscere i parametri sanitari delle fattorie che offrono servizi ed assistenza alle fasce deboli, l’adeguamento della norma per arginare la povertà che nella fase3 post pandemia sta coinvolgendo il 30% della popolazione, ma anche con l’appello alla Regione affinchè sia parte attiva nella creazione di un nuovo patto identitario di filiera.

Sul futuro agroalimentare incombono i cambiamenti climatici: il settore subisce gli effetti pur essendo capace di reagire mitigando le conseguenze sulla collettività. In questo senso è determinante la gestione della risorsa idrica, la conservazione del suolo e la promozione dell’energia da fonti rinnovabili capisaldi di un modello di sviluppo che esalta l’ambiente. Un capitolo è dedicato alla montagna con la richiesta di una legge ad hoc per mantenere un tessuto produttivo agro-forestale vitale al fine di potenziare il turismo in previsione dell’appuntamento delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. La fauna selvatica è tra le questioni irrisolte: specie invasive, grandi carnivori proliferano dai monti alla pianura: servono piani di controllo e nuove forme di sostegno al contrasto per giungere nel tempo ad azzerare la piaga dei danni causati non solo alle imprese agricole, ma anche ai cittadini sempre più coinvolti in sinistri e incidenti. Una riflessione è rivolta alla semplificazione – commenta Coldiretti Veneto – meno burocrazia non è solo uno slogan ma un obiettivo da perseguire con l’implementazione di un’amministrazione pubblica smart. L’uso di tecnologie e piattaforme avanzate deve diventare elemento ordinario non più emergenziale – sostiene Coldiretti – riferendosi a quanto messo in campo per agevolare gli imprenditori agricoli nel disbrigo delle pratiche e svariate scadenze.

Infine l’invito rivolto ai vari candidati. Per l’interesse di tutti, non di una parte ma dell’intera comunità,  per costruire un “bene comune” Coldiretti chiede di condividere e di firmare l’ impegno per la sicurezza alimentare e ambientale di un Veneto operoso, posizionato ai vertici nazionali per i primati d’eccellenza conquistati grazie alla tenacia e al lavoro della gente.

(Coldiretti Padova)

Please follow and like us: