TURISMO: SETTORE PIU’ PENALIZZATO

“Sono più di 6.500 le imprese nel settore turistico che operano nella nostra provincia a questi bisogna aggiungere i quasi 500 professionisti del settore, e oltre 700 attività ricettive non organizzate in impresa (affittacamere ad esempio), dichiara Maurizio Francescon Direttore Assoturismo Confesercenti Veneto.
E’ sicuramente il settore più penalizzato dagli effetti del covid 19.
Nella nostra provincia il turismo incide in modo importante nell’economia e secondo l’osservatorio economico della Confesercenti ha un fatturato di 1,9 miliardi con un valore aggiunto (nell’indotto) che arriva a 2,3 miliardi.
Si tratta di un settore in costante trasformazione, con una rete frammentata e con eccellenze in grado di rispondere alle moderne richieste del turista globale.
La situazione, particolarmente difficile, ci deve portare a delle scelte ed ad un pragmatismo operativo che è in parte mancato in questi ultimi anni. E’ evidente, continua Francescon, che le strutture in grado di ridare fiato al settore nella nostra provincia ci sono già: le due OGD (terme e Padova) e la DMO provinciale di emanazione Camerale.
L’esigenza che abbiamo è di rivedere e cambiare i nostri progetti di sviluppo.
La priorità che abbiamo è di capire ed interpretare il futuro del turista lavorando su vari temi e diverse tempistiche”.

“Le OGD dovranno lavorare su due grandi temi :
1) la sicurezza dei turisti (covid free non solo a parole ma nei fatti, nella percezione del turista e nella promozione. Il turista che arriva da noi deve avere la percezione precisa che il territorio e le imprese hanno un sistema di sicurezza anti-covid ben gestito )
2) la definizione di una nuova ‘visione’ della destinazione turistica con nuove modalità di accoglienza, potenziamento dei sistemi digitali regionali (in particola il DMS Destination Management System, che permette di mettere in rete l’intera offerta turistica) scelta condivisa dei mercati di riferimento, In particolare ripensare allo sviluppo della destinazione turistica puntando ad un turismo di prossimità, ad una maggiore durata della permanenza, alla qualità dell’accoglienza e dei servizi.

La DMO può dare un grande contributo da un lato rivendendo il progetto di sviluppo in essere in particolare accelerando l’attività di raccolta dati benchmark dalle strutture aderenti in modo da poter fornire strumenti ed indicazioni di lavoro ad aziende ed OGD e favorendo attività di ricerca sulle opportunità concrete di ‘invogliare’ il turista ad arrivare nel nostro territorio.
Le amministrazioni locali devono investire in termini di sostenibilità, riduzione dei consumi, innovazione, mobilità soft. ecc.

In ogni caso mai come oggi l’esigenza è di lavorare in squadra ed individuare insieme gli obiettivi”.

(Confesercenti Veneto Centrale)

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