Internet e Veneto: quali sfide per il futuro?

Secondo gli ultimi dati in Veneto quasi l’85% delle famiglie ha accesso alla banda larga. Un dato che spiega in maniera semplice l’importanza della rete per il presente ed il futuro di questa regione. D’altronde nel 2018 il 76% dei cittadini veneti ha utilizzato internet regolarmente, almeno una volta alla settimana o anche tutti i giorni, ben 8 punti percentuali in più rispetto al 2015.

Inoltre la Regione è sempre molto attenta allo sviluppo della tecnologia internet. Nelle scorse settimane l’ente ha approvato l’Avviso pubblico e la Direttiva per la presentazione di progetti finalizzati all’attivazione di un servizio di supporto ai nuclei familiari numerosi finalizzato all’erogazione di un voucher per l’acquisto di device nell’ottica di favorire la fruizione della didattica a distanza. Sono destinatari i nuclei familiari residenti in Veneto con almeno 4 figli minori – 3 se da parto trigemino – con indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ad € 40.000,00.

Se da un lato è vero che la Regione del Veneto – a partire dalla DGR 1360/2011 e per gli anni successivi – si è dimostrata attenta alle esigenze delle famiglie numerose con il “Programma di interventi economici straordinari a sostegno delle famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro e delle famiglie con parti trigemellari”, dall’altro va sottolineato come l’emergenza epidemiologica da Covid-19 abbia contribuito ad acuire le problematiche sopra descritte, rendendo necessario un ulteriore intervento da parte della Regione, proprio nell’ottica di ridurre il fenomeno del digital divide, un divario che sempre più sta andando a configurarsi come causa di un divario di altra natura: quello socio-economico e culturale.

Il turismo digitale in Veneto

Il web, oltre ad essere una fonte importante per l’intrattenimento degli utenti che si cimentano sui siti come Casino777 o semplicemente sui social, è anche molto importante per il turismo nella regione. Gli ultimi dati parlano di un fatturato di circa 15 miliardi di euro e di un crescente utilizzo del digitale da parte dei turisti, soprattutto attraverso lo smartphone prima, durante e dopo la vacanza. Dati che fanno capire che la competitività delle destinazioni turistiche dipende e dipenderà sempre di più dalla capacità di gestire e guidare i “flussi turistici digitali”, interpretandone per tempo desideri e aspettative.

Ma chi sono i turisti digitali? Se è vero come dicono gli Osservatori del Turismo che solo il 2% degli italiani tra i 18 e i 75 anni non hanno usato internet per nessuna attività relativa all’ultima vacanza, allora i turisti digitali siamo noi. Quando viaggiamo ricerchiamo, sempre più, un’esperienza unica che riesca a dare valore al viaggio. La meta conta relativamente poco ormai. Si cerca qualcosa di unico, di autentico. E per trovarlo navighiamo nell’oceano della rete tra portali, siti web, applicazioni, pagine social, prima, durante e dopo il soggiorno. L’imperativo è diventato “personalizzare la propria vacanza”, rifiutando le scelte obbligate all’interno di prodotti/servizi pre-costituiti. Cerchiamo dinamicità massima nelle offerte. Eppure, secondo l’Osservatorio Innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano, oltre il 50% delle attività ricettive e della ristorazione del nostro paese non sono presenti sui portali internet che raccolgono le recensioni degli utenti.

La regione ha così messo in atto due importanti azioni strategiche adatte a raccogliere la sfida digitale da parte della filiera del Turismo. La prima, già in fase di attuazione avanzata, si basa sull’utilizzo del Destination Management System (DMS), un software messo a disposizione dalla Regione Veneto per le imprese del settore in grado di gestire tutti i servizi dell’offerta turistica in un unico database, connesso con i principali canali di distribuzione e commercializzazione dei prodotti turistici. In tal modo viene messa in rete l’offerta turistica per molteplici utilizzazioni (informazione, accoglienza, promozione e commercializzazione) che ha maggiore visibilità sulla rete e più forza contrattuale rispetto ai vari “Booking.com” di quanto possa avere una singola impresa o un Consorzio di promozione.

La seconda azione riguarda l’avvio di  Ecosistema Digitale Veneto (un “ambiente informatico” non l’ennesima “piattaforma”), in cui i tanti “silos informatici” (portali, web site, applicazioni) oggi esistenti e mai collegati tra di loro, possono facilmente interconnettersi e scambiarsi informazioni e dati, rendendo il grandissimo patrimonio digitale già esistente non solo più visibile ma anche più facilmente gestibile da tutte le imprese, ad esempio  per costruire quegli algoritmi matematici che oggi consentono solo ai big player di personalizzare le offerte di beni e di servizi, acquisendo posizioni sempre più dominanti anche nel mercato del turismo.

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