Comunicato stampa: dichiarazioni dei partecipanti alla firma dell’addendum al protocollo per la riqualificazione del nodo ferroviario di Padova

Le dichiarazioni dei partecipanti alla firma dell’addendum al protocollo per la riqualificazione del nodo ferroviario di Padova.

Sindaco di Padova

“Ringrazio tutti i presenti e i tecnici del Comune, che hanno contribuito in modo fondamentale al raggiungimento di questo primo risultato, la firma prima del Protocollo e, oggi, dell’Addendum per la riqualificazione del Nodo Ferroviario di Padova e in particolare della sua Stazione comprese le aree limitrofe. L’addendum che abbiamo firmato permette di realizzare uno studio di fattibilità tecnico-economica che ha il suo fulcro nell’arrivo a Padova, dell’alta velocità e la contemporanea riqualificazione della Stazione. Avremo quindi uno studio sulle modalità per ricucire l’Arcella a Padova, creando una stazione “bifronte” che scavalca i binari, un boulevard, che collega il quartiere a nord della città, abitato da 40mila persone, al centro, passando sopra la stazione , coinvolgendo il PP1, scavalcando via Trieste e collegandosi al futuro Parco Tito Livio. Tutto questo naturalmente con un’intermodalità ferro/gomma, il SIR3, verso l’Ospedale del Centro e le fondamentali piste ciclabili. Altrettanto importanti, la manutenzione approfondita del Cavalcavia Borgomagno in attesa della realizzazione del nuovo ponte con l’ arrivo dell’ Alta velocità e i lavori per separare i flussi dei treni merci e dei treni passeggeri che interferiscono in Stazione. E’ un lavoro di squadra Ministero-Regione- Comune-Ferrovie e sono molto soddisfatto perché grazie alla disponibilità di tutti, in pochi mesi abbiamo raggiunto questa intesa. Questo significa davvero cambiare Padova e guardare in mondo concreto al suo futuro”

Presidente della Regione Veneto

“Sono felice di essere qui oggi perché firmiamo un accordo importante e vero: parliamo di Alta Velocità e siamo finalmente usciti da quel periodo in cui si discuteva solo su studi costi benefici, mentre adesso finalmente si parla di fare, e a noi l’AV serve sia come alta velocità, che come raddoppio dei binari disponibili e come separazione del traffico merci da quello passeggeri. Essere qui oggi, significa per noi metter in rete questo nodo di Padova, con il nuovo piano del trasporto che la Regione Veneto ha approvato, con tutti i sistemi di mobilità e intermodalità, con il tema delle merci e dell’Interporto, e infine con il nuovo Policlinico Universitario che stiamo realizzando con il Comune di Padova. Questo è governare ed amministrare, adesso servono le risorse per andare avanti e il masterplan che uscirà da questo Protocollo è esattamente quello che ci serve”.

Gianfranco Battisti AD del Gruppo FS

“La stazione di Padova è molto importante dal punto di vista dei flussi di traffico non solo per il Veneto ma anche a livello nazionale. Padova vale 13, 5 mln di passeggeri l’anno. Diamo molta importanza a questo protocollo perchè con l’attivazione dellaAV questa stazione amplierà il suo bacino di utenti in modo significativo. RFI si occuperà degli aspetti legati all’infrastruttura ferroviaria propedeutica alla nuova linea ad alta velocità che permetterà anche la separazione e razionalizzazione dei flussi tra passeggeri e merci. Fs Sistemi Urbani invece si concentrerà sul tema della riqualificazione urbana, un tema sul quale lavoriamo con grande impegno perché intorno alle stazioni noi, come Gruppo, stiamo rivedendo la strategia di integrazione degli ambiti ferroviari all’interno delle città. La stazione non è più un luogo dove si va solo a prendere il treno ma ha diverse funzioni. Qui a Padova è una opportunità di ricucitura urbana, ma c’è poi tutta l’area ex ferroviaria circostante che può essere riqualificata pensando anche funzioni legate al turismo e alle esigenze delle decine di migliaia di studenti dell’ Università. Il nostro ruolo è fare un lavoro comune con l’amministrazione della città, la Regione e le nostre società per costruire quella che sarà la Padova del futuro”.

Maurizio Gentile AD di Rete Ferroviaria Italiana

“La presenza del Ministro e del Presidente dela Regione aggiungono un peso specifico ancora maggiore alla sottoscrizione di questo progetto che ha un obiettivo ambizioso, la riqualificazione del nodo di Padova con l’arrivo dell’alta velocità e la valorizzazione di tutta l’area che insiste intorno al sistema ferroviario. L’alta velocità arriverà a Padova da Vicenza sul lato sud della stazione, per poi congiungersi con la già esistente linea AV verso Venezia, sul lato nord. Questo comporterà necessariamente la costruzione di una stazione ponte che colleghi l’attuale fabbricato viaggiatori con i binari dell’alta velocità a nord. La stazione ponte sarà anche la premessa di una grande ricucitura urbana che il comune di Padova vuole realizzare. Nel progetto è compresa anche la fermata di San Lazzaro e il contributo di RFI alla manutenzione approfondita del cavalcavia di Borgomago, con risorse economiche già disponibili che saranno gestite dal Comune.  Il gruppo di lavoro già creato nei primi 120 giorni proporrà alcune soluzioni che rispondano al progetto finale, poi in 60 giorni verrà scelta quella che risponde meglio ai requisiti di base e da quel momento ci saranno 180 giorni per elaborare il progetto di fattibilità tecnica. In un anno da oggi avremo il quadro complessivo dell’assetto futuro del Nodo di Padova”

Umberto Lebruto AD di Sistemi Urbani ( società del Gruppo FS)

“Con la sottoscrizione dell’Addendum al Protocollo di Intesa dello scorso dicembre il sogno sta diventando realtà perché mettiamo le basi per programmare la progettazione e soprattutto la realizzazione delle opere sul nodo ferroviario di Padova. Il Masterplan disegnerà la trasformazione dell’ambito di stazione introducendo nuove funzioni urbane e spazi per la collettività. Inoltre, sarà progettata una ricucitura urbana, tra il quartiere Arcella e il centro della città che, oltre a sanare una frattura storica,  restituisce alla città aree strategiche alla riqualificazione del quadrante Est”

Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture

“Ringrazio il sindaco che con tenacia ha dimostrato la determinazione concreta che ha nel portare questa città a risultati il più importanti ed ambiziosi possibili. “Italia veloce” ha tanto su tutti i sistemi trasportistici, ma sostanzialmente si basa su una accelerazione di tutti gli investimenti ferroviari perché è chiaro che sia sul fronte merci che passeggeri senza il massimo possibile degli investimenti ferroviari, noi rischiamo al nord come al sud, di non recuperare alcun i deficit che abbiamo accumulato negli anni scorsi. Questo progetto di Padova determinerà un radicale cambiamento del volto urbanistico di un’ importante area della città, che è una città strategica sotto il profilo economico, che ha una potenzialità sul piano turistico ancora valorizzabile dall’ arrivo della AV e che sotto il profilo culturale ha uno dei “pezzi da 90” della nostra esperienza universitaria. Mi soffermo sulla visione di città e di trasporto: c’è un’ idea di stazioni che sono luoghi di vita e non solo di transito che più sono belle e vivaci e più diventano porta di accesso affascinante alla città. C’è un’idea determinante, per Italia veloce, di intermodalità non solo delle merci ma anche dei passeggeri, che garantirà non solo una migliore qualità della vita a bordo me del trasporto, ma garantirà anche un effetto di ricchezza derivata – un o studio la quantifica in oltre il 3,5%- che è la ricchezza generata dal passaggio dell’ alta velocità e dalla presenza delle sue nuove stazioni. Quello che approviamo oggi è un’attività che cambia il volto di Padova ma allo stesso tempo serve ed è utile a tutto il nord est e a tutto il Paese per fare un grande salto di qualità nei trasporti sia passeggeri che merci”

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)

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