Famiglia e pandemia tra dialogo e povertà

La ricerca L’impatto di Covid-19 sulle famiglie italiane in uno studio promosso dal forum delle associazioni familiari e Rcs.

E’ un futuro dalle tinte fosche quello che dipingono – guardando ai prossimi mesi – i 12mila nuclei familiari che hanno risposto all’indagine promossa dal 5 al 15 giugno dal Forum delle associazioni familiari e da Rcs Sfera Mediagroup. Che cosa preoccupa di più? La possibile perdita del lavoro, l’assotigliamento delle risorse per affrontare il domani, realizzare progetti di vita, offrire un’adeguata istruzione ai figli e vivere al meglio il tempo libero da impegni professionali. I genitori, tutti diplomati o laureati dai 20 ai 59 anni, vedono davanti a sè un peggioramento delle proprie condizioni economiche anche nell’arco dei prossimi tre anni, mentre allargando lo spettro al ventennio a venire, oltre all’aumento della povertà, crescono i timori anche per le condizioni climatiche del pianeta. Ma il lockdown non ha prodotto solo effetti negativi. Sono cresciuti il dialogo, la collaborazione domestica, all’interno delle famiglie si sono rinsaldate le relazioni, specie con i figli. Nel primo dei due approfondimenti sulla famiglia in tempo di Covid, commentiamo questi dati con Adriano Bordignon, direttore del Centro della famiglia di Treviso.

(Diocesi di Padova)

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