FASE3. VACANZE NEI BORGHI ITALIANI. COLDIRETTI, IN VENETO 303 PICCOLI COMUNI CUSTODISCONO GRANDI TESORI

FASE3. VACANZE NEI BORGHI ITALIANI. COLDIRETTI, IN VENETO 303 PICCOLI COMUNI CUSTODISCONO GRANDI TESORI

FASE3. VACANZE NEI BORGHI

COLDIRETTI, IN 303 PICCOLI COMUNI CUSTODISCONO GRANDI TESORI AGROALIMENTARI

18 Luglio 2020 – Vacanze nei 303 borghi del Veneto che rappresentano il 52,7% della totalità dei paesi del territorio regionale. Per sfuggire al sovraffollamento – commenta Coldiretti Veneto – tornano protagonisti  quei luoghi, anche marginali, dove si nasconde l’arte minore, un paesaggio unico dall’aspetto rurale e poco urbanizzato. Realtà che, nonostante tutto,  danno produzioni di nicchia e tipicità blasonate.

 

La scelta di una pausa lontano dalle grandi citta’ e’ favorita anche – sottolinea Coldiretti  –  dalla diffusione capillare dei piccoli comuni che incrementa la capacità di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali. In Italia i centri sotto i 5mila abitanti sono, infatti, 5.498, quasi il 70% del totale, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma vi risiede solo il 16% degli italiani, pari a 9,8 milioni di abitanti, pur rappresentando il 54% dell’intera superficie nazionale. Ma in molte regioni il territorio coperto dai borghi arriva anche al 70%.

Un paesaggio fortemente segnato – spiega la Coldiretti – dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti, che contrastano il degrado ed il dissesto idrogeologico. Si tratta di un valore aggiunto non solo ambientale ma anche di armonia e bellezza per l’Italia che rappresenta anche un elemento di attrazione turistica che identifica il Belpaese all’estero, di cui l’agroalimentare Made in Italy è senza dubbio il fiore all’occhiello.

Non a caso il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

A garantire l’ospitalità nei piccoli centri è soprattutto – rileva Coldiretti Veneto  – una rete composta di oltre mille strutture agrituristiche.Gli agriturismi spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i posti dove è più facile, nell’estate del covid, garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

Proprio per questo il 56% degli italiani – continua la Coldiretti – ritiene che l’agriturismo rappresenti una risorsa importante per il rilancio della vacanza Made in Italy duramente colpita dal calo di presenze determinato dall’emergenza cororavirus.

(Coldiretti Padova)

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