Ponte Genova, Aspi lo gestirà ma è polemica

ROMA (ITALPRESS) – Sarà Autostrade a gestire il nuovo ponte di Genova? “Sì, la lettera al sindaco Bucci l’ho firmata io. Ho inviato una lettera perchè in una riunione aveva chiesto quali dovessero essere i percorsi prima dell’inaugurazione del ponte. Ho confermato la procedura di collaudo, la consegna e la gestione post inaugurazione che va al concessionario, che in questa fase è Aspi”. Lo ha detto Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ospite a Radio24. “Questa vicenda – ha continuato – è soggetta a un’ultima fase, dopo questo faticosissimo percorso sulla vicenda della revoca e degli inadempimenti delle manutenzioni. Comunque un concessionario ci sarà sempre, sicuramente nell’immediato futuro”. Sulle autostrade in Liguria, per De Micheli “i controlli andavano fatti dieci anni fa. Abbiamo avuto un rapporto tra controllore, lo Stato, e i concessionari che per molti anni non è stato all’altezza. Appena abbiamo avuto la prima mappatura della situazione abbiamo chiesto ad Autostrade di fare gli interventi. Ad oggi era in vigore la circolare del ’67 che imponeva una modalità di controllo a vista. Abbiamo detto che, per semplificare e accelerare i controlli, possiamo utilizzare la nuova tecnologia. Nei prossimi dieci giorni terminiamo tutti i controlli e la programmazione degli interventi potrà essere fatta da qui fino a fine anno”, ha concluso.
Poi, in un post su Facebook, la ministra precisa: “”Ho risposto alla lettera del commissario del ponte di Genova Marco Bucci per indicare le ultime attività che competono a lui e quelle che competono al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prima dell’inaugurazione. Sulla gestione del ponte abbiamo fotografato l’attuale situazione della legge, che prevede che l’infrastruttura debba tornare nell’unitarietà della concessione. Una fotografia in questo momento delle disposizioni vigenti. Mentre la procedura di revoca è aperta, la concessione è in capo ad Aspi. Questo fatto non condiziona minimamente la soluzione della questione revoca. La lettera non ha nessuna valenza politica ma esclusivamente giuridica dello stato dei fatti. Spero di avere fatto chiarezza”. Per ribadire il concetto, su Twitter scrive ancora: “”Ho scritto al Commissario Marco Bucci per comunicare che la gestione del Ponte di Genova andrà al concessionario. Ci sarà sempre un concessionario a gestire quel tratto. In questa fase il concessionario è Aspi che è soggetto all’ultima fase del percorso di revoca”.
Non ci sta il M5S che per bocca del portavoce Vito Crimi dice: “Non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton. Non possiamo permetterlo. Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il M5S non arretra di un millimetro”. Gli fa eco l’ex ministro Tonelli: “ “Salvini e la Lega sul Ponte di Genova devono solo tacere. Nel Conte1 si sono opposti alla revoca quando avrebbero potuto votarla col M5S. Hanno sempre frenato e messo i bastoni tra le ruote. Ora il Pd non faccia come Salvini e ci permetta di togliere ai Benetton le nostre autostrade”.
Anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, si dice amareggiato: “Dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade, come ha ordinato il Governo M5S-PD. Noi siamo amici solo dei liguri e vogliamo autostrade che funzionino e sicure. Ci interessa solo questo. Altri forse sono amici di altro… e altri. Sicuro non della verità. Forse perché la verità vi fa male: voi ridate il ponte ad Autostrade senza ottenere nulla. Noi continuiamo a lavorare per l’interesse dei liguri”.

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