Antizanzare, come scegliere il prodotto migliore

Altroconsumo

Di repellenti cutanei anti-zanzara ne esistono molti. Come fare quindi a scegliere quello giusto? Altroconsumo ha testato 57 prodotti, tenendo in considerazione due criteri essenziali. Per prima cosa bisogna controllare il nome del principio attivo e la sua concentrazione. In seconda battuta, concentrati sul formato del prodotto (spray, stick, lozione…) e scegliere in base alle esigenze del consumatore.
Sono stati testati i repellenti per zanzare in diversi formati: salviettine, spray, stick e roll-on. Le analisi hanno tenuto conto del fatto se i prodotti possano essere adatti ai bimbi e se si possano utilizzare ai tropici o in zone a rischio elevato.
I repellenti sono prodotti da applicare sul corpo per tenere lontano le zanzare. Non le uccidono, ma con meccanismi diversi fanno in modo che questi insetti non siano attratti da noi. Un prodotto repellente deve essere registrato e approvato per efficacia e sicurezza dal ministero della Salute. Per questo in etichetta viene riportata l’indicazione “Presidio medico chirurgico” (PMC) oppure prodotto biocida, con il nome del principio attivo (i più comuni sono DEET, citrodiol e icaridina) e la concentrazione.
Se invece l’etichetta riporta l’elenco completo degli ingredienti (INCI) come un sapone, non si tratta di un repellente, ma di un cosmetico che per legge non può vantare nessuna efficacia. Le prove di Altroconsumo, infatti, lo confermano: questi tipi di prodotti a base di olii essenziali come citronella, timo, lavanda o geranio non vanno oltre la mezz’ora di protezione.
Tra le sostanze che rendono efficace un prodotto, spiccano:
Il Deet. È molto efficace anche a basse concentrazioni (già dal 7,5%). Al 20% protegge per circa 6 ore, oltre il 30% è consigliato solo per vacanze in paesi tropicali o in zone a rischio. Provoca grave irritazione cutanea, è nocivo per l’ambiente acquatico con effetti a lunga durata e provoca irritazione cutanea. Va usato con molta attenzione e per precauzione, lo sconsigliamo per i bambini.
•Icaridina. È efficace già a partire dal 10%. Le concentrazioni del 20% proteggono oltre 6 ore. Può essere usato per i bambini a partire dai 2 anni. Provoca irritazione oculare, quindi per i bambini è meglio evitare formulazioni che si spruzzano e preferire basse concentrazioni.
•citrepel e citrodiol: sono 2 diversi nomi commerciali dell’unico attivo di origine naturale di riconsociuta efficacia (Miscuglio di cis- e trans-p- mentano-3,8 diolo). il citrepel viene dall’olio di Cymbopogon winterianus e ha una concnetrazioen del fitoattivo fino al 75%, il citrodiol dall’olio di Eucalyptus citriodora e citronellale e ha fitoattivo fino al 66%. A partire dal 10% protegge per qualche ora, ma anche aumentando le concentrazioni oltre il 20% non raggiunge mai giudizi ottimi. Può essere usato nei bambini a partire dai 2 anni.
Quando si considera il formato, è bene tenere in considerazione che:
•spray: garantisce un’applicazione veloce e può condiviso tra più persone. Di contro c’è il rischio che venga accidentalmente inalato o ingerito o irriti gli occhi quando viene spruzzato. Sono disponibili 2 formati le lozioni spray o vapo (spruzzini in plastica) e gli spray o spray secchi (bombolette in alluminio sono sottovuoto) che sono infiammabili;
•stick e “roll on”: vanno bene per le piccole superfici, come caviglie, collo e braccia. Sono comodi da portare con sé, ma meno igienici degli spray se devono essere utilizzati da più persone;
•latti e gel: sono comodi da spalmare e più sicuri per i bambini perchè evitano il rischio di inalazione. In generale sono un pò meno efficaci degli spray
•salviette: sono utili per rinnovare la copertura dopo che è passato un po’ di tempo dalla prima applicazione oppure quando le parti esposte sono poche (ad esempio, mani e collo).
La prova di efficacia dei repellenti è stata fatta in laboratorio, secondo le linee guida dettate dall’Organizzazione mondiale della sanità. I repellenti, resi anonimi, sono stati applicati sulle braccia di un gruppo di volontari. Prima di mettere il prodotto (un’unica dose applicata secondo le indicazioni in etichetta), il braccio dei volontari è stato lavato con sapone neutro, risciacquato con acqua e soluzione di etanolo al 70% e infine asciugato. Ciascun volontario ha infilato il braccio trattato in una gabbia di plexiglas con dentro 100 femmine di zanzare della specie più diffusa. Le prove sono state ripetute per 3 minuti ogni mezz’ora fino alla prima puntura. La durata di protezione completa è stata calcolata come tempo che intercorre tra l’applicazione del repellente e la prima puntura ricevuta. Gli altri parametri di cui abbiamo tenuto conto nel giudizio globale sono: la praticità d’uso, la chiarezza e completezza delle etichette.
Particolare attenzione alla tossicità. Il voto massimo è buono: significa che in tabella il giudizio massimo è 4 stelle, perchè non è possibile escludere a priori qualuqnue reazione per chiunque, essendo dei biocidi non sono esneti da tossicità, ma usati con le opportune precauzioni sono sicuri.
I repellenti per zanzare hanno 2 tipi di rischi diversi: il primo è legato al formato perché i prodotti che si spruzzano hanno un maggiore rischio di essere inalati o ingeriti o irritare gli occhi, mentre quelli che si spalmano come le salviettine, gli stick, i roll on, i gel e latti sono più sicuri. Inoltre, alcuni sono più pericolosi perché infiammabili per la presenza di propellenti (gli ingredienti che fanno spruzzare le bombolette) o alcol (utilizzato come base per inserire il principio attivo); •il secondo aspetto riguarda invece il principio attivo: il DEET secondo la classificazione dell’ECHA (agenzia europea per la sicurezza chimica) è nocivo per ingestione, provoca grave irritazione oculare e provoca irritazione cutanea; l’icaridina provoca irritazione oculare, citrepel e citrodiol possono provocare reazione allergica in soggetti sensibili, ma sono in genere quelli più sicuri.
Capitolo bambini: come linea guida generale sarebbe meglio non usare repellenti fino ai 2 anni. Sotto i 6 mesi assolutamente non vanno usati mai, tra i 6 mesi e i 2 anni, solo se necessario, si può usare un repellente a base di Citrodiol o Citrepel inferiore al 10%, e spruzzarlo sui vestiti del bambino facendo attenzione ad occhi e bocca. Dai 2 anni vanno bene sia Icaridina che Citrodiol o Citrepel. Consigliamo di usare prodotti che si spalmano come gel, latti, salviettine e stick piuttosto che spray e lozioni spray che si spruzzano e potrebbero essere inalate, ingerite o irritare gli occhi dei più piccoli.i bambini sotto i 6 anni non dovrebbero applicarsi il repellente da soli, ma un adulto dovrebbe spalmarglielo evitando il viso e le mani. Quando non è più necessario, al rientro a casa, è importante risciacquare la pelle dei bambini con abbondante acqua per rimuovere residui.

(Adnkronos)

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