Il Biodistretto Colli Euganei: Le api e la tutela della Biodiversità

Il Biodistretto Colli Euganei: Le api e la tutela della Biodiversità

Nel video realizzato dal Biodistretto Colli Euganei nella bellissima cornice ai piedi del Monte della Madonna si vede un campo di facelia (Phacelia tanacetifolia) in piena fioritura, seminata a fine marzo da un apicoltore con l’intento di fornire nutrimento alle proprie api. La facelia è una pianta erbacea annuale che fiorisce da maggio a settembre (circa 40-60 giorni dalla semina) per un periodo prolungato. Fornisce nettare e polline, ha un elevato potenziale mellifero (circa 1.250 kg/ha) ed è molto apprezzata dalle api (una singola ape visita dai 5 ai 20 fiori in un minuto). Grazie all’aiuto dell’etmologo Lorenzo Tonina e all’ospitalità dell’apicoltore Giorgio Bernardi abbiamo scoperto tante informazioni relative a questi utilissimi insetti. Le api e gli insetti pronubi in generale sono animali importantissimi in quanto dalla loro attività di impollinazione dipende la produzione di circa l’80% degli alimenti di cui noi ci nutriamo. Purtroppo essi sono minacciati da numerosi fattori quali l’inquinamento provocato da diverse fonti, tra cui l’uso di prodotti fitosanitari non selettivi o utilizzati in modo scorretto, che in Italia causa una perdita economica (moria delle famiglie e calo della produzione di miele) di 40-50 milioni di euro. Inoltre gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e l’elevata perdita di biodiversità, causata dalla semplificazione degli habitat, influenzano in maniera diretta o indiretta la sopravvivenza e l’attività degli insetti compromettendo la presenza di numerose specie dei cui fiori questi insetti si nutrono. Per aiutare le api e i pronubi selvatici occorre fronteggiare questo calo di fonti nutritive conservando e favorendo la biodiversità vegetale. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso una gestione del cotico erboso che permetta alle specie selvatiche di fiorire, la semina di fiori e la piantumazione di arbusti e alberi dalle ricche fioriture. Tutto ciò abbinato al corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari, non solo in agricoltura ma anche nella gestione delle aree pubbliche e negli usi hobbistici. La conservazione e l’incremento della biodiversità vegetale potrebbero infatti essere attuati dagli agricoltori favorendo la presenza di siepi e margini erbosi ricchi di specie vegetali, ma anche dai cittadini e dalle amministrazioni comunali nelle aree verdi di loro pertinenza, nonché promossi da enti territoriali attenti agli aspetti ecologici. In questo caso si otterrebbe anche un ulteriore servizio ecosistemico, ovvero l’aumento del valore estetico di aree marginali, bordure stradali, rotatorie, svincoli stradali, aree verdi pubbliche. Oltre al nutrimento per le api domestiche, le fioriture forniscono alimento anche ad altri insetti pronubi (ad esempio i bombi e le api selvatiche) e ai nemici naturali di insetti e acari dannosi (come ad esempio sirfidi, ragni e coccinelle). Uno studio svolto da ricercatori dell’Università di Milano coordinati dalla Prof.ssa Daniela Lupi ha dimostrato l’importanza della semina di facelia a luglio allo scopo di ottenere abbondanti fioriture autunnali, ovvero in un momento in cui le fioriture spontanee sono scarse, così da fornire nutrimento alle api che si preparano allo svernamento. Da qui l’invito agli agricoltori, alla cittadinanza e alle amministrazioni comunali a conservare e incrementare la biodiversità attraverso alcune delle strategie proposte al fine di favorire la presenza e l’attività sia delle api domestiche che degli altri insetti pronubi selvatici.
Musica Libera da Bensound

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