Zanardi, “continua sedazione, cervello deve riposare”


Roberto Gusinu, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria di Siena: “La decisione sull’uscita dal coma farmacologico sarà presa nei prossimi giorni”
Siena, 24 giu. – “Le condizioni di stabilità ci confortano ogni volta che si aggiunge una giornata, però tutte le valutazioni del caso potranno essere completate solo quando verrà ridotto lo stato di sedazione”. Lo ha detto Roberto Gusinu, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria di Siena, dopo avere letto il bollettino medico ufficiale sulle condizioni di , definiti “stabili” per quanto riguarda le funzioni cardiorespiratorie e metaboliche mentre restano gravi quelle neurologiche.

“In questo momento – ha precisato Gusinu – non è prevista alcuna riduzione della sedazione di Zanardi. E’ una valutazione che verrà fatta nei prossimi giorni. Dobbiamo aspettare perché si è deciso di continuare a far riposare il cervello e il corpo del paziente”.
“Zanardi – ha aggiunto il direttore sanitario – è seguito da un’equipe di anestesisti, neurochirurghi e rianimatori affiancati da un altro team di specialisti che intervengono, se è necessario, nelle varie valutazioni che vengono effettuate giornalmente sul paziente”.
Il dottor Gusinu ha poi sottolineato che la situazione dell’ex pilota di Formula 1 tra coloro che lo seguono nel reparto di rianimazione è “molto sentita da tutto il personale della nostra struttura, medici, infermieri, operatori sanitari e anche gli amministrativi perché il signor Zanardi è una persona molto positiva, un esempio per tutta la nazione: di conseguenza per lui come per tutti i pazienti i nostri operatori sono impegnati al massimo”.
Riguardo alla decisione di non far uscire da domani nuovi bollettini sulle condizioni di Zanardi, Gusinu ha spiegato: “Noi abbiamo sentito la famiglia. Riteniamo di dover fare questo passo anche per ridurre la pressione mediatica sull’ospedale. Ricordo che siamo in una fase ancora difficile, stiamo cercando di preservare l’ospedale che è Covid, mantenendone gli equilibri che ci sono. C’è una pressione mediatica sui nostri professionisti e noi vogliamo semplicemente lavorare assieme in questi giorni. Non è che la stampa ci disturba – ha puntualizzato – ma non prevediamo variazioni a brevissimo tempo”.

(Adnkronos)

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