Fase 2: Zaia, ‘rispetto regole o si torna in ospedali, movida inconcepibile’

Roma, 20 mag. (Adnkronos) – La minaccia di tornare a chiudere davanti all’immagine della movida? “Non è una minaccia, è una constatazione, noi abbiamo degli indicatori sanitari eccezionali, abbiamo solo 44 persone in terapia intensiva, delle quali la metà sono ‘corona free’, perché si sono negativizzati. Con queste aperture, abbiamo trasferito la responsabilità dagli ospedali alle persone, ognuno è responsabile della cura. Se ci comportiamo male, è inevitabile che si torni negli ospedali, che tornino i ricoveri. Non bisogna abbassare la guardia, c’è qualcuno che non ha capito che il virus c’è ancora”. Lo dice il governatore veneto Luca Zaia, in un’intervista all’Adnkronos.
A chi gli chiede se sia arrabbiato per le immagini degli spritz nel centro di Padova, “la mia – spiega – è una via di mezzo tra rabbia e incomprensione del fatto che ci siano persone che davanti a 1.820 morti non si rendono conto di cosa sia accaduto. Poi c’è un altro aspetto. Noi abbiamo reso obbligatorio l’uso della mascherina almeno fino al 2 giugno, ma la mascherina viene vissuta come un atto di coercizione, di imposizione. Penso sia un problema di una cultura strisciante per cui ogni regola nasconde dietro sé un grande fratello, ma finiamola con i complottisti e i terrapiattisti, il paese non può crescere con questa mentalità”.

(Adnkronos)

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