Migranti, padre Zanotelli: “Trionfo di politiche criminali e pandemia del razzismo”


Il duro j’accuse del missionario comboniano: “Naufragano non solo i poveri, ma anche l’Europa come patria dei diritti umani”
Roma, 12 mag.(Adnkronos) – Duro j’accuse di padre Alex Zanotelli sulle politiche migratorie messe in campo dall’Italia e dall’Europa tutta. “E’ la vittoria della pandemia del razzismo e dell’indifferenza che sta avvelenando l’Europa e l’Italia. E’ il trionfo di politiche criminali che escludono e uccidono gli impoveriti da questo sistema. Ma così – denuncia all’Adnkronos il sacerdote pacifista – naufragano non solo i poveri, ma anche l’Europa come patria dei diritti umani. E’ l’egoismo la più micidiale malattia che ci sta uccidendo!”.
Ricorda padre Zanotelli: “L’Italia ha una splendida Costituzione scritta in larga parte da esuli politici, fuggiti sotto la dittatura fascista e rientrati dopo la Guerra, che vi hanno impresso per ben due volte il diritto all’asilo politico. E’ un dovere dei cittadini ricordare a ogni governo il suo dovere di accogliere chi fugge da guerre, da persecuzioni, da torture. Ora l’Italia ha davanti a sé un Paese come la Libia, dove l’Onu riporta che vi sono almeno mezzo milione di migranti rinchiusi in lager e torturati, le donne stuprate, per di più sotto le bombe nella guerra civile fra il generale Haftar e Al-Serraj, l’uomo forte di Tripoli”.
“E’ chiaro – osserva padre Zanotelli – che questi profughi devono scappare dalla Libia ed è un dovere per l’Italia e i Paesi della Ue di accoglierli. Invece vedo in atto una politica di non accoglienza, sia da parte del governo italiano, ma anche dell’Europa, sotto ricatto dei Paesi di Visegrad, soprattutto Polonia e Ungheria”. Il sacerdote denuncia una situazione di fatto per cui c’è “un’Europa sempre più chiusa su sé stessa e un’Italia sempre meno accogliente, anche con il governo giallorosso. Il primo grave segnale è stato il rinnovo automatico del criminale Memorandum Italia-Libia, frutto amaro di Minniti, allora ministro degli Interni (rinnovo voluto da Di Maio)”.
Padre Zanotelli sferza il governo ricordando che “nonostante le promesse di Zingaretti, il governo giallorosso non ha ancora abrogato i Decreti Sicurezza, boccone avvelenato del precedente governo gialloverde. Il Ministero degli Interni ha continuato a bloccare per settimane le navi salva migranti, invece di offrire subito un porto sicuro. Ed ora, per decreto ministeriale, l’Italia ha di nuovo chiuso i porti fino al 31 luglio, proprio nella stagione in cui i profughi tentano di fuggire dalla Libia”.

(Adnkronos)

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