Emergenza coronavirus: come e dove fare la spesa

L’emergenza Covid-19 è ormai in atto in Italia da varie settimane. Nel corso di questo lungo periodo di tempo gli italiani sono riusciti a fare la spesa in modo più o meno agevole, cambiando però le abitudini personali di ognuno. Non sempre è facile trovare i supermercati aperti oggi, valutare dove sia meglio andare, verificare la possibilità di farsi consegnare alcuni prodotti a domicilio.

I problemi con la spesa

Da sempre in Italia abbiamo una grande disponibilità di supermercati, di varie catene, a basso costo, di dimensioni che vanno dal piccolo punto vendita fino all’enorme centro commerciale. Fino a ieri potevamo fare la spesa dove desideravamo, anche in vari supermercati, seguendo le offerte della settimana. Oggi le cose sono cambiate in modo sensibile, visto che dal 22 marzo non è più possibile spostarsi dal Comune entro cui si risiede, se non per motivi lavorativi o per comprovate urgenze. Chiaramente l’acquisto di un pacco di pasta in sconto non rientra tra le urgenze sufficienti a motivare uno spostamento al di fuori del comune di residenza. L’italiano medio deve quindi “accontentarsi” del punto vendita vicino a casa, anche se magari non ci è mai andato.

Evitare gli assembramenti

Un’altra problematica correlata al fare la spesa riguarda la necessità di evitare in qualsiasi modo gli assembramenti. Anche all’interno delle corsie del supermercato, o alle casse, è importante mantenere le distanze dagli altri avventori, ma anche dai lavoratori che operano all’interno del punto vendita. Per farlo i supermercati si sono organizzati stabilendo degli scaglioni: si fanno entrare poche persone alla volta e si attende almeno mezz’ora prima di farne entrare altre. Dentro il punto vendita è comunque opportuno indossare la mascherina e i guanti: per nostra sicurezza personale, ma anche per evitare di lasciare, inconsciamente, agenti patogeni sugli oggetti che si tocca. Questo può significare dover attendere fuori dal supermercato per diversi minuti prima di poter accedere al punto vendita. Meglio quindi evitare di fare la spesa il sabato pomeriggio, come si faceva un tempo, prediligendo i momenti del giorno meno affollati. Da sempre l’orario del pranzo e quello della cena sono i migliori per fare la spesa, quando quasi nessuno si avventura fuori di casa.

Organizzare la spesa familiare

Visto che è consigliabile evitare di affollare i punti vendita ed è importante anche limitare i contatti con l’esterno, l’idea sta nell’organizzare al meglio le spese. Come prima cosa, come suggerisce anche l’ordinanza dello Stato, è bene che al supermercato vada una sola persona, un unico membro della famiglia. Conviene anche evitare le piccole spese, meglio invece la classica spesa settimanale, o bisettimanale. Prepariamo quindi una bella lista, con tutto ciò che ci servirà oggi e nei prossimi giorni. Sono disponibili anche negozi e supermercati aperti che oggi fanno consegne a domicilio e approfittarne significa limitare la presenza di ulteriori persone all’interno dei punti vendita. Chi vive in piccole unità, ad esempio i condomini con 3-5 appartamenti, può anche valutare l’idea di fare una sorta di spesa comunitaria, limitando ulteriormente il numero di persone sulle strade e nei negozi.

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