Coronavirus, Fitch: in 2020 crollo a -4,7% Pil Italia


La nuova previsione è di una riduzione dell’attività economica globale dell’1,9%, Regno Unito in calo del 3,9%
Roma, 2 apr- (Adnkronos) – Fitch rivede le stime sul Pil mondiale nel 2020 alla luce della “velocità con cui la pandemia di si sta evolvendo”. La nuova previsione è di una riduzione dell’attività economica globale dell’1,9% nel 2020 con un Pil degli Stati Uniti in calo del 3,3%, l’eurozona in calo del 4,2% e il Regno Unito in calo del 3,9%.
Per l’Italia l’agenzia stima una diminuzione del prodotto interno lordo del 4,7% mentre per Spagna, Germania e Francia il calo è previsto intorno al 3,8-3,9%. Per l’Italia – come per tutte le economie principali – è comunque stimato un rimbalzo nel 2021: per il nostro paese la previsione è di una ripresa di appena il 2,3%, pari insomma alla metà del prodotto perso quest’anno, un valore assai inferiore alla crescita ipotizzata per i nostri partner europei. Segno più anche quest’anno – ma solo del 2% – per la Cina.
Ma se l’impatto sul Pil globale sarà pesante – pari in un anno a quello subìto durante la crisi finanziaria globale scoppiata nel 2007 – nel primo semestre 2020 l’impatto “immediato sull’attività e sui posti di lavoro sarà peggiore”. Per i soli Stati Uniti la stima è che nel 2° trimestre si tocchi una disoccupazione al 10% con la perdita di 10 milioni di posti. Quanto all’Italia la stima di Fitch è di un tasso in risalita all’11% con un leggero recupero nel 2021 al 10,7%. Per l’agenzia l’impatto dei blocchi alle attività nel secondo trimestre potrebbe far scendere il Pil di un ulteriore 7-8% nell’Ue e negli Stati Uniti, “un calo trimestrale senza precedenti in tempo di pace, simile a quello che ora stimiamo sia avvenuto in Cina nel 1° trimestre”. Per l’Italia le stime di Fitch sono di un calo del Pil dell’1% nel primo trimestre e del 6,8% nel secondo, valori peraltro inferiori a quelli stimati per l’economia di Usa, Spagna o Francia.

(Adnkronos)

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