Coronavirus Lombardia, altri 458 morti. Aumentano i dimessi


Gallera: “In quasi tutta la Regione c’è una riduzione dei contagi e degli accessi significativa nei pronto soccorso, è un bel segnale”. Fontana: “Lombardia su buona strada”
Sale a 6.818 il numero totale di morti in Lombardia dall’inizio dell’emergenza . Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 458. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera nel corso della consueta conferenza stampa sull’emergenza sanitaria.
Quello dei deceduti “sarà l’ultimo dato a migliorare” ha spiegato Gallera, sottolineando che “molte persone sono decedute al proprio domicilio senza tamponi” e che si tratta di “un dramma che ha segnato e sta segnando in modo profondo la nostra terra”. I nuovi positivi al coronavirus sono invece 1.154 per un totale di 42.161 in tutta la Regione.
Cresce il numero dei pazienti dimessi in Lombardia. In totale sono 10.337, +1.082 nelle ultime 24 ore. “I dati – ha sottolineato Gallera – fortunatamente confermano quello che abbiamo visto ieri e cioè che, in quasi tutta la Regione, c’è una riduzione dei contagi e degli accessi significativa nei pronto soccorso, è un bel segnale”.
Il numero totale di pazienti ricoverati è di 11.815, +202 nelle ultime 24 ore, i dimessi e in isolamento domiciliare sono 22.198, di cui 10.337 con almeno un passaggio in ospedale e quindi in isolamento domiciliare e 11.861 per cui non si rileva alcun passaggio in ospedale.
Il totale dei ricoverati in terapia intensiva è invece di 1.330, +2 nell’ultimo giorno. “Questo dato è un piccolo segnale – ha detto Gallera – ma non è il dato che qualcuno pensa di interpretare, nel senso che non significa che ci sono più terapie intensive ma ogni giorno si liberano 90 posti nelle terapie intensive tra dimessi e deceduti e vi è una quota che riusciamo a recuperare. Anche oggi abbiamo trovato alcuni posti ma sono solo due in più, è un dato che ha quel tipo di dimensione”.
“In questo periodo – ha riferito ancora – abbiamo trasferito in totale ben 82 persone dalla nostra Regione in altri territori, grazie al meccanismo della Cross, centrale di solidarietà tra regioni e Stati e ben 20 pazienti sono stati portati in Germania”. Quanto ai tamponi effettuati, il totale ammonta a 111.057.
CALO CONTAGI A MILANO CITTA’ – Cala il numero dei contagiati a Milano città. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 154 nuovi casi (rispetto ai 247 di ieri), per un totale di 8.676 positivi in tutta la provincia, ha detto Gallera. A Bergamo, tra le città più colpite dall’epidemia, i positivi sono 8.664 con un aumento di 137. A Brescia, i positivi sono 8.213 con un incremento di 200 casi, mentre il giorno precedente se ne contavano 335. A Como nelle ultime 24 ore si sono verificati 47 casi in più per un totale di 1.061, mentre Cremona ne conta 26 in più, 3.788 in totale. A Lecco i positivi sono 1.437, con un aumento di 56, mentre a Lodi il totale dei positivi è di 2.087 con un aumento di 30. A Monza il totale dei positivi ammonta a 2.362, 97 in più nelle ultime 24 ore. A Mantova i positivi sono 1.617, 67 in più nelle 24 ore, a Pavia 2.036 (+92 rispetto a ieri). A Sondrio si registrano invece 24 nuovi casi per un totale di 446, mentre a Varese i nuovi contagi sono 54 per un totale di 866 positivi al coronavirus. A Codogno, invece, si è registrato un solo nuovo caso, mentre ieri se ne contavano 5.
DEGENZE SORVEGLIANZA – “Oggi in Giunta abbiamo approvato e stiamo rendendo attuativa un’importante delibera sulle degenze di sorveglianza. Si tratta di strutture sanitarie o sociosanitarie dove abbiamo iniziato a collocare sia le persone che vengono dimesse dagli ospedali perché sono guarite clinicamente ma ancora non negativizzate sia coloro che devono stare in isolamento” ha spiegato l’assessore al Welfare.
“MASCHERINE UNA COSTANTE” – “Nei prossimi mesi le mascherine dovranno essere una costante” ha detto Gallera, facendo il punto sul coronavirus. L’assessore ha aperto la consueta conferenza stampa citando lo “straordinario gesto” di Angela Riganti, una signora milanese di 80 anni che ha fatto recapitare in Regione Lombardia, per lui e per il governatore Attilio Fontana, una busta contenente delle mascherine fatte a mano: “Ha commosso tutti noi per il tipo di gesto, la signora Angela ci ha scritto: ‘sono un’8oenne di Milano amo la vita, quello che auguro a tutti, forza che ce la faremo’. Questo gesto mi aiuta a dare un messaggio importante sull’uso delle mascherine: dovremmo abituarci ad usarla tutti da qui in poi”.
L’assessore lombardo ha poi parlato di una serie di aziende italiane “che hanno iniziato a far testare dal Politecnico di Milano le loro mascherine, alcune sono state autorizzate. Sono tre tipi considerate idonee con filtraggio all’80 per cento, si stanno producendo. La prima azienda ne sta producendo 900mila al giorno”. Le mascherine, ha assicurato Gallera, “arriveranno in maniera più strutturata sui nostri territori” ma “basta qualunque cosa che possa proteggerci. Dobbiamo abituarci a proteggerci e proteggere gli altri, quindi qualsiasi cosa possa essere usato per fare da filtro è assolutamente importante. Le mascherine arriveranno e si troveranno in molti luoghi in Lombardia, in modo semplice e Regione Lombardia le metterà a disposizione di tutti i lombardi”.

(Adnkronos)

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