Coronavirus, Tajani: “Siamo in guerra, basta don Abbondi in Ue”


A dirlo all’Adnkronos è Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e presidente della Commissione Affari Istituzionali del Parlamento Europeo
Bruxelles, 18 mar. (AdnKronos) – L’Ue è “in guerra” contro il . E quando si è in guerra “è inutile tenere le armi in cassaforte”. Il Meccanismo Europeo di Stabilità ha una potenza di fuoco di “410 mld di euro”, che rimangono “inutilizzati”, perché “nessuno” vuole avere in casa la Troika. “Basta, basta” con i “don Abbondi” e i “burocrati” che pensano solo alla loro carriera, altrimenti, e lo dice “un europeista” convinto, a condannare questa Ue saranno “i cittadini”. A dirlo all’Adnkronos è Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, presidente della Commissione Affari Istituzionali del Parlamento Europeo, istituzione che ha presieduto prima di passare il testimone a David Sassoli. Tajani è a Bruxelles dal 1994: è stato due volte commissario europeo, è vicepresidente del Ppe ed è uno dei politici italiani che meglio conoscono l’Ue e i suoi meccanismi.
Per fronteggiare la Covid-19 e le sue conseguenze, dice Tajani, “servono i soldi del Mes, non il Mes. Quei soldi, togliendo tutti i vincoli, Troika, obblighi eccetera, devono essere usati per la guerra contro il coronavirus. Sono 410 mld di euro non utilizzati. Chiaramente non può essere utilizzato com’è oggi, perché nessuno lo vuole”. Il Mes, anche senza la riforma che è stata rinviata, prevede pesanti condizionalità: “Ci manca solo la Troika, in questo momento – sospira Tajani – servono soldi. Bisogna dare un calcio al rigore in Europa. Come stanno finalmente capendo che bisogna sospendere il patto di stabilità, il Two-Pack e il Six-Pack, così bisogna sospendere il Mes e utilizzare i soldi del Mes”.
Ci sono Paesi però, come Germania e Olanda, che da questo orecchio continuano a non sentire: “Qualche cosa iniziano a capire – spiega Tajani – questi signori devono capire che siamo in guerra”. “Ma in guerra – prosegue – ci sono pure loro, non solo gli italiani e gli spagnoli. C’è anche la Germania, c’è la Francia. Se la Francia e l’Italia precipitano dal punto di vista economico, crolla l’euro, crolla tutto un sistema”.
“Bisogna difendere un sistema – continua Tajani – e lo si può fare usando tutte le armi a disposizione. E’ inutile che teniamo le armi chiuse in cassaforte, perché ci sono vecchie regole. Le armi che abbiamo sono armi finanziarie e vanno usate. Se lo capiscono, bene, altrimenti li condanneranno i cittadini”.
“E lo dice uno – sottolinea – che è europeista: non sono un sovranista. Se lancio un messaggio di questo tipo è perché siamo in emergenza. Bisogna avere coraggio. Non si può sempre avere don Abbondi tremebondi e burocrati che pensano alle loro carriere: basta, basta”. “Ora bisogna attaccare, nell’interesse dei cittadini, sennò – conclude – l’Europa perde credibilità definitivamente”. 

(Adnkronos)

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