Acqua alta: oltre 2,5 milioni di euro per Venezia

Lo scorso novembre l’acqua alta ha colpito duramente Venezia. La nostra Fondazione ha risposto subito alla chiamata della città con un sostegno di 400.000 euro al Fondo Acqua Alta, creato dalla Fondazione di Venezia per salvare il patrimonio storico-artistico danneggiato. Ecco i beni che torneranno all’antico splendore.
Lo scorso novembre l’acqua alta ha devastato la città di Venezia, colpendo indifferentemente case, negozi, musei, chiese e biblioteche.

La Fondazione di Venezia si è subito mobilitata attivando un Fondo aperto ai contributi di ACRI (Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio), delle Fondazioni di origine bancaria, di enti e organi istituzionali per salvare il prezioso patrimonio artistico e culturale della città.

In molti hanno risposto alla chiamata. Il Fondo ha raccolto 2 milioni e 465 mila euro.

Molte le Fondazioni sensibili all’appello, tra cui la nostra, che ha risposto con un impegno di 400.000 euro.

Anche il Consiglio di Acri ha risposto alla chiamata del Presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello, partecipando con un importo di 1,5 milioni di euro prelevati dal Fondo Nazionale Iniziative Comuni.

Al Fondo si sono unite anche la Fondazione Carivit, la Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti e la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

Salvare la bellezza

La risposta è stata tempestiva dimostrando una profonda solidarietà e un’attenzione particolare alla bellezza di Venezia e ai luoghi in cui è custodita, che per la loro fragilità sono stati colpiti più duramente.

Davanti alla calamità che in novembre ha minacciato il nostro patrimonio artistico comune non abbiamo voltato la testa, consapevoli di dover agire. Non si poteva permettere che il mondo fosse privato delle bellezze di Venezia.

– Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo

La Fondazione di Venezia ha istituito una Commissione Tecnica di alto profilo culturale e istituzionale formata da Caterina Bon Valsassina, Paola Marini e Amerigo Restucci, che ha valutato le richieste di sostegno e ha elaborato una ripartizione dei contributi.

Le richieste potevano riguardare interventi riferiti esclusivamente alla conservazione e manutenzione straordinaria di opere e immobili storico-artistici, archivi, biblioteche, fondi documentari situati nel cuore di Venezia o nelle Isole.

14 luoghi da riportare all’antico splendore

Ecco i luoghi di cui ci prenderemo cura:

  • Scuola Grande Arciconfraternita di Santa Maria del Carmelo – 3.965 euro
  • Parrocchia dei Santi Geremia Profeta e Lucia Vergine e Martire – 898.971 euro
  • Conservatorio di Musica Benedetto Marcello – 280.000 euro
  • Soprintendenza Archeologica Belluno, Padova e Treviso – 100.000 euro
  • IUAV – 282.410 euro
  • Fondazione Giorgio Cini – 187.146 euro
  • Biblioteca Nazionale Marciana – 22.997 euro
  • Fondazione Forte Marghera – 18.000 euro
  • Polo Museale del Veneto – 11.000 euro
  • Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia – 183.071 euro
  • Opera Pia Zuanne Contarini – 70.000 euro
  • Fondazione Querini Stampalia – 356.904 euro
  • Comunità dei Greci Ortodossi in Venezia – 25.000 euro
  • Fondazione Ugo e Olga Levi – 25.536 euro

Scopri nel dettaglio come li riporteremo all’antico splendore:

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(Fondazione Cariparo)

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