Coronavirus: confartveneto, 24,2% imprese denuncia la cancellazione degli ordinativi (3)

(Adnkronos) – “Abbiamo fatto la richiesta chiara e forte di una strategia di comunicazione e d’immagine per il “prodotto Italia. Non possiamo infatti permetterci -prosegue Bonomo-, di ragionare su scala locale, con il rischio di azioni scoordinate, che alimentano la percezione di provincialismo all’interno del Paese. Serve una linea d’azione che tuteli l’immagine dell’Italia. Considerato il protrarsi delle misure restrittive di cautela “sanitaria” e visto l’allargamento ad altre regioni vicine – Lombardia, Emilia Romagna, Friuli ed anche il Piemonte-, tutte profondamente coinvolte nell’export, dobbiamo organizzarci per far fronte ad una situazione di criticità economica che proseguirà per mesi”.
“Sempre guardando alla fase emergenziale -prosegue-, siamo profondamente preoccupati per i problemi degli artigiani, alle prese con il crollo degli incassi e le scadenze incombenti dei pagamenti. Siamo pronti a date il nostro apporto per individuare anche forme innovative di sostegno alle imprese, aiutando quelle che soffrono di sotto finanziamento a superare il periodo più delicato di mancanza di liquidità che potrebbe prolungarsi ben oltre le prossime settimane”.
Secondo Confartigianato Veneto, “in questa situazione anche il ritardo di realizzazione della banda larga diventa quanto mai inaccettabile. Il rallentamento dell’economia dovrà essere sostenuto da un piano straordinario di rilancio che non escluda, oltre ai settori coinvolti dall’export, ai trasporti, turismo e servizi alle persone, anche le manutenzioni e gli interventi ad esempio sull’edilizia pubblica, scolastica in primis. Il grande tema degli investimenti, sempre annunziati ma mai pienamente attuati, è quanto mai urgente”.

(Adnkronos)

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