Coronavirus: confartveneto, 24,2% imprese denuncia la cancellazione degli ordinativi (2)

(Adnkronos) – “L’impatto della crisi non è comunque uniforme tra i vari comparti economici. A risentire maggiormente del calo delle vendite, sono il settore del Benessere (44,3%), dei Traporti (50%), della Moda (47,2%), dall’Alimentare (57%), seguiti dell’artigianato Artistico, e dalle imprese operanti nell’area della Comunicazione. La cancellazione degli incontri d’affari pesa mediamente su poco più di un quarto delle aziende. Il record negativo pesa sulla Moda (34%) e sui Trasporti (33,9%). Nel gruppo mediano si collocano il Benessere (28,6%), la Metalmeccanica (27,3%), gli Impiantisti (26,6%)”, precisa Bonomo.
“Gli effetti del rinvio o la cancellazione di fiere, incontri e altri eventi d’affari si stanno facendo sentire in modo più trasversale sulle filiere, coinvolgendo anche quanti sono parte della loro organizzazione. In particolare le criticità vengono evidenziate dalle aziende dei Trasporti (39,9%) della Comunicazione (57,8%). La cancellazione degli ordini interessa il 24% del campione, con punte preoccupanti per i Trasporti (52%), l’alimentazione (38%), la moda (31%) ed il benessere (29%). Difficoltà sono manifestate anche dall’Artistico e dalla Comunicazione. Stimiamo che oltre 25.000 imprese artigiane delle 123 mila operanti in Veneto abbiano già registrato problemi di cancellazione di ordini”, sottolinea.
“Difficoltà nella gestione delle trasferte del personale sono state segnalate dal 14% delle imprese. Oltre agli Autotrasportatori, il problema interessa anche aziende dell’Impiantistica, chiamate a interventi in cantieri e abitazioni. Segnalazioni in proposito sono arrivate dal 20% delle imprese interpellate. È l’evidenza del rallentamento anche dell’indotto del sistema casa – prosegue – Le misure emergenziali e l’impatto emotivo sull’opinione pubblica hanno avuto quale ulteriore effetto anche un incremento dei costi di gestione. Lo conferma il 13% delle imprese artigiane venete, ma le percentuali raddoppiano nel caso dei Trasporti (28%) e delle imprese legate al Benessere (22%). Il 10% degli imprenditori artigiani lamenta poi problemi derivanti dalla mancata fornitura delle materie prime. Un fattore negativo che pesa soprattutto sulle aziende della Moda (26%) e della Meccanica (15%). Infine, è stato registrato un aumento delle assenze del personale nel 6% delle imprese intervistate. Nel Benessere, tuttavia, si arriva al 10%, visto il contatto diretto con la clientela”, sottolinea.

(Adnkronos)

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