Coronavirus: cna veneto, serve un protocollo comune tra regione, banche e confidi

Venezia, 6 mar. (Adnkronos) – “Serve stipulare al più presto un protocollo comune tra Regione, Banche e Confidi per agire con chiarezza e tempestività nei confronti delle nostre imprese”. Ad indicare la rotta è Mario Borin, Presidente di Sviluppo Artigiano, la struttura che gestisce gli aspetti legati al credito per Cna Veneto, guarda con preoccupazione alla questione: “Dobbiamo far sì che le nostre imprese, i cui problemi di accesso al credito sono per la maggior parte di tipo strutturale, non vengano a trovarsi in situazioni di criticità e default a causa dell’emergenza”.
Che fare dunque? “Come prima cosa è necessario postergare le rate dei mutui per un tempo che va da almeno sei mesi ad un anno. Gli artigiani dovrebbero fare richiesta e grazie al posticipo sarebbero nelle condizioni di ottenere altri finanziamenti. L’operazione però dovrebbe essere fatta a costo zero: questo significa che le banche dovrebbero richiedere tassi minimi come quelli istituiti dalla BCE che vanno dallo 0 al 2 per cento. Gli istituti di credito dovrebbero poi valutare castelletti e conto correnti delle singole imprese per far sì che non si ritrovino in stato di deterioramento, “, spiega.
“I confidi, svolgendo la loro attività di garanti, dovrebbero svolgere delle operazioni mirate che consentirebbero alle imprese di non ritrovarsi in posizione di criticità e poter avere accesso al credito. Tutte operazioni – chiude – che le banche dovrebbero fare, a partire dal ribasso degli interessi passivi, abbattendo in modo importante i costi segreteria e di istruttoria”.

(Adnkronos)

Please follow and like us: