Coronavirus: assessore veneto, ‘il virus non si trasmette con gli alimenti’

Venezia, 3 mar. (Adnkronos) – ‘Liberare’ le merci e i prodotti agricoli dalla paura ‘surreale’ del coronavirus rilanciando la sicurezza e la qualità dell’intera filiera agroalimentare del ‘made in Veneto’ e reperire manodopera stagionale per non fermare le attività sui campi e la raccolta di asparagi, fragole, ortaggi di serra, ciliegie: sono queste le prime richieste del Tavolo Verde della Regione Veneto, convocato oggi dall’assessore all’agricoltura, Giuseppe Pan per formulare al presidente del Veneto e al Governo la graduatoria degli interventi normativi ed economici che possano aiutare il settore agroalimentare a fronteggiare la crisi generata dall’emergenza Covid-19.
Al tavolo hanno preso parte i presidenti regionali di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Agriveneto, Confcooperative, Legacoop, insieme ai referenti padovani delle associazioni agricole, per un focus specifico anche sull’area di Vo’ e dei Colli Euganei.
“Agriturismi e ristoranti dei Colli al momento sono i più colpiti da ordinanze di blocco e disdette. Calcoliamo che non sono solo le 164 aziende agricole di Vò a pagare il prezzo del coronavirus, è l’intera filiera agroalimentare dell’area euganea ad essere entrata in sofferenza a causa dei timori ingiustificati sulla sicurezza dei prodotti – dichiara l’assessore – Il comparto agricolo del Veneto con un’unica voce difende la sicurezza dei propri prodotti agricoli e chiede di essere tutelato da un danno di immagine che ha già decurtato il valore della produzione lorda per un valore stimato del 30 per cento: eppure il Covid 19 non si tramette certo bevendo una bottiglia di vino o mangiando un pezzo di grana”.

(Adnkronos)

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