Coronavirus: unioncamere veneto, 27% imprese ha sospeso la produzione

Venezia, 3 mar. (Adnkronos) – Il Centro Studi di Unioncamere del Veneto ha effettuato un’indagine flash per monitorare l’impatto economico dell’epidemia da Coronavirus nelle imprese manifatturiere del Veneto. In una sola settimana sono stati raccolti questionari da oltre 3.000 aziende, cui fa riferimento un’occupazione complessiva superiore a 91.000 addetti. Questo è già un dato in sé, che indica l’attenzione e la preoccupazione delle imprese per questa emergenza. Grazie a questa massiccia e veloce adesione all’indagine, dopo le prime anticipazioni degli scorsi giorni, si è in grado oggi di fornire un’analisi più dettagliata di quanto emerso.
L’indagine è stata suddivisa in due blocchi di domande: da un lato, chiedendo alle aziende se siano state interessate dal blocco delle attività in Cina e nel Sud-Est asiatico; dall’altro se la loro attività economica stia risentendo della diffusione del contagio in Italia, in particolare per effetto delle misure contenitive adottate.
Con riferimento al blocco delle attività in Cina, risulta che il 21% delle imprese manifatturiere intervistate finora (1 su 5) è già stata interessata in qualche modo dal blocco delle attività in Cina e/o nel Sud-Est asiatico per effetto del “Coronavirus”. Questa quota si porta al 33% per le imprese con oltre 50 addetti. Nel settore delle macchine elettriche ed elettroniche la quota delle imprese interessate dal blocco attività in Cina supera il 35%; a seguire il tessile abbigliamento e calzature (33,4%) e l’industria dei macchinari industriali (27%). A livello provinciale non emergono forti differenze.

(Adnkronos)

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