Coronavirus: consorzio abano terme, ‘disdette emotive, danni per oltre 20 mln euro’

Abano Terme (Pd), 2 mar. (Adnkronos) – Che il comparto del turismo sia tra i più colpiti dalle notizie allarmanti sulla diffusione del Coronavirus in Veneto è stato ribadito da tutte le categorie economiche. Nella zona delle Terme e dei Colli Euganei il danno stimato per il mese di marzo supererà probabilmente i 20 milioni di euro. C’è però voglia di ripartire, nonostante lo stop inatteso, e ci sono anche le condizioni per farlo.
“Stiamo ricevendo disdette che definirei emotive, che arrivano sull’onda lunga provocata da questa emergenza. Ma noi non ci fermiamo, tutto il comparto turistico è pronto ad accogliere chi vorrà trascorrere le vacanze da noi, anche perché il nostro sistema turistico termale sanitario presenta delle garanzie che altri non possono assicurare”, dice Umberto Carraro, presidente del Consorzio Terme Colli, ente unico di marketing territoriale della zona delle Terme Euganee.
“Anzitutto – spiega Carraro – Abano Terme e Montegrotto non sono in zona rossa e non ci sono limitazioni. Da giorni forniamo tutte le informazioni per mettere gli utenti nelle condizioni di conoscere la situazione e decidere come comportarsi per le vacanze senza allarmismi e in piena consapevolezza. Siamo un unicum – prosegue Carraro – perché le strutture che propongono le cure, con acqua ipertermale che sgorga a 87°, sono accreditate presso il Servizio Sanitario Nazionale e devono rispondere a determinati requisiti sanitari e ospedalieri. Ogni hotel ha un direttore sanitario e medici visitatori che sottopongono gli ospiti, che vogliono o devono fare le cure termali, a una specifica visita di ammissione in cui si valutano le condizioni di salute e dunque di identificare già all’ingresso in struttura eventuali patologie o casi sospetti”.

(Adnkronos)

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