Coronavirus: coldiretti veneto, negli agriturismo presenze a -50%

Venezia, 26 feb. (Adnkronos) – “Sui social i video e i post degli operatori agrituristici veneti si rincorrono con messaggi positivi sia dentro che oltre la zona rossa. E’ la forza dei cuochi contadini”, commenta Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra che lancia l’invito “a passare del tempo in campagna lontano dagli affollamenti magari proprio in un agriturismo che con un numero contenuto di posti letto e a tavola sono il luogo più sicuro in Italia per difendersi dal contagio, fuori dalle mura domestiche”. La psicosi irrazionale sul Coronavirus, secondo Coldiretti, sta già provocando un ingiustificato calo del 50% delle presenze che evidenzia addirittura un azzeramento in Veneto.
Nelle 600 aziende agrituristiche di Terranostra Veneto il panico generato dall’epidemia sta colpendo le prenotazioni di italiani e stranieri, che rappresentano quasi la metà degli ospiti, comprese quelle più lontane nel tempo. Si rinuncia ai pernotti, alle gite scolastiche nelle fattorie didattiche, persino ai campi estivi. I timori legati al coronavirus stanno colpendo un settore con oltre 13 milioni di presenze stimate nell’ultimo anno su una rete di 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro grazie alla capacità di rispondere alla nuova domanda green degli ospiti, dal trekking al tiro con l’arco, dai percorsi culturali a quelli benessere, dagli spostamenti in bicicletta fino all’accoglienza dei camperisti, fino ai matrimoni con la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo, che è fra le qualità più apprezzate, con piatti rigorosamente della tradizione preparati da cuochi contadini con mirabile maestria.
L’associazione agrituristica Terranostra ha avviato una campagna per far conoscere le bellezze enogastronomiche dei territori lungo tutta la Penisola ma è anche importante individuare da parte delle Istituzioni misure di sostegno alle attività più duramente colpite attraverso sgravi fiscali e contributivi con il rinvio di pagamenti, compensazioni previdenziali delle giornate di lavoro perse e – conclude la Coldiretti – attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori nonché la proroga delle scadenze dei piani di sviluppo rurale regionali e nazionale.

(Adnkronos)

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