Coronavirus: calo del 40 p.c. nel comparto agricolo padovano

Padova, 25 feb. (Adnkronos) – “Stiamo riscontrando un calo del 40% delle prenotazioni negli agriturismi della zona dei Colli Euganei e, nel contempo, una minore domanda di prodotti tipici locali”. Così Maurizio Antonini, direttore di Cia Padova, a margine dell’incontro di stamane fra il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, le categorie economiche e i sindacati. “Siamo molto preoccupati, e non solo per quell’area. Oggi, infatti, è tutta la Provincia, se non addirittura la Regione, che nell’immaginario collettivo viene considerata poco sicura”.
Sono 1.600 le aziende agrituristiche “certificate” in tutto il Veneto. “Rischiamo che le perdite aumentino in maniera esponenziale già nel brevissimo termine – continua – Stiamo parlando di produzioni di eccellenza che potrebbero subire uno stop ancor più grave da qui ai prossimi giorni”. Motivo per cui Cia Padova chiede al Governo centrale “dei fondi straordinari a vantaggio delle imprese coinvolte direttamente dall’emergenza coronavirus; le risorse messe a disposizione vengano gestite direttamente dalle Camere di Commercio. Occorre dare nuova fiducia alle realtà economiche colpite. Peraltro lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa che si è tenuta sabato sera nella sede della protezione civile ha annunciato un decreto legge straordinario a beneficio le attività economiche: quelle sue parole non rimangano lettera morta”.
Alla Regione Veneto, invece, viene richiesto di “convocare un tavolo verde al fine di fornire risposte concrete alle medesime aziende agricole. Necessario, inoltre, un coordinamento tra tutte le Regioni del Nord, nel quale vengano inseriti pure gli aspetti inerenti le attività produttive”. “Da un paio di giorni Vò è completamente isolata. Un comprensorio ad alta vocazione agricola con circa 197 aziende agricole, delle quali una ventina di agriturismi”. “La nostra associazione di categoria non lascerà soli gli imprenditori del territorio – conclude – Gli uffici rimangono aperti per dare qualsiasi tipo di informazione. Le altre Istituzioni facciano altrettanto”.

(Adnkronos)