CORONA VIRUS. BASSA PADOVANA. CONFESERCENTI CHIEDE SOSPENSIONE SCADENZE FISCALI PER IL COMMERCIO

Le prime informazioni dei provvedimenti che i sindaci dei comuni della bassa stanno adottando puntano alla sospensione delle manifestazioni ludiche salvaguardando le attività commerciali. In particolare i mercati, i pubblici esercizi e le altre attività di servizio. Confesercenti chiede la sospensione delle scadenze fiscali!
Guardiamo certamente con attenzione al rischio di diffusione del coronavirus ma dobbiamo anche fare attenzione a non diffondere psicosi e paure che causerebbero danni enormi all’economia del territorio.

Non vogliamo certamente sottovalutare la gravità della situazione che si è creata nella zona della bassa con il focolaio di contagi a Vo Euganeo e la chiusura dell’ospedale di Schiavonia. Attenzione però a non mettere in ginocchio l’ economia dell intero territorio.

Raccomandiamo quindi a tutti i commercianti agli esercenti di adottare tutte le regole di comportamento indicate dal ministero della salute , dalla continua pulizia con alcool dei piani di lavoro o di somministrazione, dal lavaggio continuo delle mani con alcool o saponi disinfettanti, dal prestare attenzione ed invitare la clientela ad evitare contatti fisici all’invitare le persone che sono entrate in contatto con i luoghi contagiati o che provengono da Paesi a rischio ad evitare di entrare nei locali.

Anche nei mercati all’aperto , dove il rischio di contatti e meno forte , rimane fondamentale limitare i contatti personali e curare la pulizia di mani e dei tavoli di lavoro. A tutti i commercianti raccomandiamo di evitare di essere presenti in negozio, nel bar, nell’esercizio o nel banco anche se solo raffreddati o con principio di tosse e influenza.
Per tutte le aziende della bassa Confesercenti chiederà la sospensione delle scadenze fiscali

(Confesercenti Veneto Centrale)

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