Verona: atti persecutori contro due donne, decisa sorveglianza speciale

Verona, 21 feb. (Adnkronos) – Il Tribunale di Venezia, lo scorso 13 gennaio, ha accolto con decreto la proposta del Questore della provincia di Verona Ivana Petricca e ha applicato nei confronti di un trentaseienne italiano la sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno in un comune del basso veronese. Il destinatario della misura era già stato ammonito dal Questore di Verona nel 2015 e, successivamente, condannato a 10 mesi di reclusione per atti persecutori. Nell’agosto del 2019, inoltre, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento.
Nel corso degli ultimi anni, l’uomo ha manifestato una reale tendenza a porre in essere condotte persecutorie a danno di persone con cui aveva intrattenuto relazioni sentimentali. Due, nello specifico, sono stati gli episodi che hanno indotto a qualificare il soggetto come persona pericolosa. Le indagini effettuate hanno consentito di accertare che, dal 2015 ad oggi, il soggetto ha tenuto comportamenti persecutori nei confronti di due donne concretizzatisi in messaggi dal contenuto offensivo e, nel caso più recente, sfociati addirittura in violenza fisica. Le vittime, a causa di tali comportamenti, sono state costrette, nel corso del tempo, a modificare le proprie abitudini quotidiane e il proprio stile di vita.
La recente proposta, avanzata dal Questore di Verona, di applicazione della sorveglianza speciale si è resa necessaria proprio in virtù di tali comportamenti che, nonostante le precedenti misure e condanne, l’uomo seguitava a mettere in atto. La richiesta è stata accolta dal Tribunale di Venezia che ha applicato la misura per 2 anni. l’uomo non potrà, dunque, senza autorizzazione, allontanarsi dal territorio del comune ove deve scontare la misura, non potrà uscire di casa prima delle 7, né rincasare più tardi delle 22. Naturalmente l’uomo non potrà avvicinarsi i luoghi frequentati dalle vittime, né comunicare con le stesse

(Adnkronos)

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