Blitz Casapound a Palazzo Marino, Polacchi condannato a un anno


L’editore di Altaforte: “E’ una condanna politica, faremo ricorso in appello”
Milano, 11 feb. – , editore di Altaforte ed esponente di Casapound, è stato condannato a un anno Milano per l’aggressione “con calci e pugni” contro due persone intervenute per difendere una terza persona insultata con frasi razziste il 29 giugno 2017. Quel giorno Polacchi, secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe fatto irruzione insieme ad alcuni militanti di CasaPound a Palazzo Marino per protestare contro il sindaco Sala, coinvolto nelle indagini sull’Expo. All’uscita si sarebbero imbattuti in una delegazione locale dell’Anpi. Da qui sarebbe nato uno scontro verbale, quindi l’aggressione.
“E’ una condanna politica” commenta Polacchi all’Adnkronos. “E’ un processo partito come processo politico – sottolinea Polacchi – portato avanti da personaggi dell’Anpi, che sono i miei accusatori, e si è concluso con una condanna politica”. “La nostra tesi difensiva, secondo la quale il sottoscritto non ha minimamente fatto parte del parapiglia che si è venuto a creare, non solo non è stata presa in considerazione – osserva Polacchi – ma il nostro testimone verrà indagato per falsa testimonianza”. “Sono stato condannato a un anno per una persona che ha preso un giorno di prognosi”, sottolinea l’editore di Altaforte, che aggiunge: basta pensare che “se vado dal dottore per la febbre mi dà tre giorni di malattia. Stiamo parlando dell’assurdo. Faremo ricorso in appello”.

(Adnkronos)