Virus cina: confartveneto, no a isterismi ma massima attenzione ad effetti economici

Venezia, 5 feb. (Adnkronos) – “L’emergenza coronavirus non va assolutamente sottovalutata. Serve prudenza, fare attenzione alle fake news e non cadere in ingiustificate psicosi ma è indubbio che la nuova pandemia abbia già degli effetti negativi sull’economia mondiale e quindi anche su quella veneta e delle piccole imprese in particolare”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Imprese Veneto che prosegue: “non possiamo sottovalutare che dai nostri studi emerge che quasi un settimo delle 129mila imprese artigiane del Veneto è coinvolto, direttamente o con l’indotto, nel mercato turistico regionale. Sono ben 17mila le piccole e medie realtà (a fine 2019) che si occupano di attività legate alle vacanze e allo svago. Dall’agroalimentare ai servizi turistici, dalla cura della persona alle attività ricreative, culturali e dell’intrattenimento, dai bar, caffè e pasticcerie alla somministrazione di alimenti e bevande, per arrivare ai trasporti, gestione di strutture ricettive e sportive ma anche produzione e vendita di monili, artigianato artistico, abbigliamento e calzature”.
“Una filiera che rischia di venire travolta dallo tsunami coronavirus se verranno confermate le previsioni a livello nazionale di una contrazione della spesa turistica di 4,5 miliardi di euro, pari a circa il 5% del prodotto interno lordo del settore. Il 70% di questa perdita, pari a 3,2 miliardi di euro, sarebbe concentrata in quattro regioni: Veneto, Toscana, Lazio e Lombardia. Non solo rischi per la salute quindi ma certamente è alle porte una crisi per il settore turistico italiano e il suo indotto”, avverte.
“Ma non solo – prosegue il Presidente – stiamo cominciando ad avere effetti diretti anche sul manifatturiero. Arrivano ad esempio, le prime disdette delle aziende artigiane che dovevano partecipare alla fiera orafa di Hong Kong e qualche preoccupazione ce la segnalano alcuni nostri soci anche per il tessile e macchine utensili vendute sul mercato cinese”.

(Adnkronos)

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