Venezia: albergatori, andare oltre l’acqua alta (2)

(Adnkronos) – Inizialmente si è reso necessario dare spiegazioni che a un veneziano possono sembrare banali, come la vera altezza di una marea di 187 centimetri e chiarimenti sul “punto 0 mareografico” di Punta della Salute, ora si vuole fare un passo in più. L’obiettivo di Ava è tutelare il settore turistico alberghiero che a Venezia dà lavoro a più di 10 mila persone, che diventano 25 mila con l’indotto, spiegano gli albergatori.
“Sempre con l’obiettivo di fare chiarezza – aggiunge il presidente – dopo che a Roma abbiamo spiegato a sessanta giornalisti della stampa estera che l’evento straordinario del 12 novembre è durato un’ora e mezza, la marea è scesa e nel giro di poche ore la situazione è tornata nella norma, ora queste persone avranno l’occasione di approfondire i vari temi e far circolare nel mondo informazioni corrette e immagini attuali della città, a pochi giorni dal Carnevale”. Il programma, proposto da Ava in collaborazione con il Comune di Venezia, è stato messo a punto da Stefania Stea e Lorenza Lain, già promotrici della fitta campagna di comunicazione social, con il video “Venezia oltre l’alta marea” che tra dicembre e gennaio è stato visto e condiviso da decine di migliaia di persone.
Il gruppo, oltre a poter visitare la città e raccontarla tramite un hashtag, sarà accompagnato per varie tappe e riceverà materiali informativo su Venezia, la sua storia e la sua peculiarità. In questo modo, oltre ad agevolare la stampa estera nel dialogo con i referenti delle istituzioni e di altre categorie (come esercenti, guide turistiche e gondolieri che hanno dato la loro disponibilità a partecipare a questo progetto), Ava ha l’occasione di instaurare un dialogo che sarà utile in futuro, per far arrivare con più chiarezza le informazioni anche all’estero, superando il filtro dei social e delle fake news circolate in rete, nei mesi scorsi, in modo incontrollato.

(Adnkronos)

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