Virus Cina: da aglio a olio di sesamo, 10 ‘bufale’ smentite dall’Oms



Roma, 3 feb. (Adnkronos Salute) – E’ sicuro ricevere una lettera o un pacco dalla Cina? Gli animali domestici possono diffondere il nuovo coronavirus? Bisogna mangiare aglio e consumare olio di sesamo? Sono solo alcune delle domande, stimolate dalle numerose fake news che circolano in queste ore sul 2019-nCov, a cui l’Organizzazione mondiale della sanità risponde, nel tentativo di arginare la cattiva informazione. Ecco le 10 ‘bufale’ smontate e spiegate dagli esperti.
1) E’ sicuro ricevere una lettera o un pacco dalla Cina? Sì, è sicuro. Le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus. Da precedenti analisi, sappiamo che i coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti, come lettere o pacchi.
2) Gli animali domestici possono diffondere il nuovo coronavirus (2019-nCoV)? Allo stato attuale, non ci sono prove che animali da compagnia come cani o gatti possano essere infettati dal nuovo coronavirus. Tuttavia, è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con loro. Questo ti protegge da vari batteri comuni come E. coli e Salmonella, che possono passare tra animali domestici e umani.
3) I vaccini contro la polmonite ti proteggono dal nuovo coronavirus? No. I vaccini contro la polmonite, come il vaccino pneumococcico e il vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo B (Hib), non forniscono protezione contro il nuovo coronavirus. Il virus è così nuovo e diverso che ha bisogno di un proprio vaccino. I ricercatori stanno cercando di svilupparlo e l’Oms sta supportando i loro sforzi. Sebbene questi vaccini non siano efficaci contro 2019-nCoV, la vaccinazione contro le malattie respiratorie è altamente raccomandata per proteggere la tua salute.
4) I lavaggi nasali con soluzione salina possono aiutare a prevenire l’infezione con il nuovo coronavirus? No. Non ci sono prove che il ‘risciacquo’ regolare del naso protegga le persone dal coronavirus. Esistono prove limitate che i lavaggi possano aiutare a riprendersi più rapidamente dal comune raffreddore. Ma non è stato dimostrato che prevengano le infezioni respiratorie.
5) Gargarismi con il collutorio possono può proteggerti dalle infezioni con il nuovo coronavirus? No. Alcuni marchi di collutori possono eliminare alcuni microbi per alcuni minuti nella saliva. Tuttavia, questo non significa che proteggano dall’infezione 2019-nCoV.
6) Mangiare aglio può aiutare a prevenire l’infezione con il nuovo coronavirus? L’aglio è un alimento sano che può avere alcune proprietà antimicrobiche. Tuttavia, non ci sono prove che il consumo di aglio protegga le persone dal nuovo coronavirus.
7) Spalmare olio di sesamo sulle mani può essere uno scudo contro il nuovo coronavirus? No. L’olio di sesamo non uccide il nuovo coronavirus. Esistono alcuni disinfettanti chimici che possono annientare il virus sulle superfici. Questi includono disinfettanti a base di candeggina/cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. Tuttavia, non hanno effetto se posti sulla pelle o sotto il naso e possono anche essere pericolosi in questi casi.
8) Il nuovo coronavirus colpisce le persone anziane o anche i più giovani sono sensibili? Le persone di tutte le età possono essere infettate dal nuovo coronavirus. Gli anziani e le persone con condizioni mediche preesistenti (come l’asma, il diabete, le malattie cardiache) sembrano essere più vulnerabili a sviluppare malattia grave.
9) Gli antibiotici sono efficaci nella prevenzione e nel trattamento del nuovo coronavirus? No, gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Il 2019-nCoV è un virus e, pertanto, gli antibiotici non devono essere utilizzati come mezzo di prevenzione o trattamento. La somministrazione di antibiotici può essere necessaria solo in caso di coinfezione batterica.
10) Esistono medicinali specifici per prevenire o curare il nuovo coronavirus? Ad oggi, non esiste un medicinale specifico raccomandato per prevenire o curare il nuovo coronavirus. Alcuni trattamenti specifici sono in fase di studio e saranno testati attraverso studi clinici. L’Oms sta contribuendo ad accelerare gli sforzi di ricerca e sviluppo con una serie di partner.

(Adnkronos)

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