Bcc al centro convegno a Taranto ruolo credito cooperativo dopo riforma



Taranto, 1 feb. Bcc, presente e futuro, al centro di un convegno che si è svolto a Taranto dal titolo “L’accesso al credito per le PMI. Le novità dopo la riforma del Credito Cooperativo” organizzato dalla Banca di Taranto – BCC Credito Cooperativo in collaborazione con la Confcommercio Taranto. Un evento che ha posto l’accento sul ruolo delle banche cooperative mutualistiche nel sostegno all’economia reale, a fronte del nuovo assetto organizzativo determinatosi con la riforma del Credito Cooperativo del 2016-18 e sulle preoccupazioni per le regole bancarie di origine europea.
Al Convegno hanno partecipato il Presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande; il Direttore Generale di Finpromoter, Pierpaolo Ciuoffo; il Presidente di Federcasse e presidente della Federazione Puglia e Basilicata delle BCC, Augusto dell’Erba; il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco. “Le imprese e le famiglie dei territori sono gli unici soci-proprietari e i clienti tipici delle Bcc. La ragion d’essere e di operare delle banche di comunità è lo sviluppo durevole delle comunità delle quali sono l’espressione bancaria”, ha detto il Presidente di Federcasse Augusto dell’Erba sottolineando che ora “le Bcc debbono confrontarsi con un contesto normativo europeo che è cambiato rispetto all’approvazione della riforma del 2016 e occorre capire insieme al legislatore e alle altre Autorità se e quali siano i margini per un adeguamento del quadro normativo che esalti il ruolo di servizio alle imprese e alle famiglie delle banche mutualistiche”.
Le quote di mercato nei crediti ai settori del commercio, dell’artigianato, del turismo e dell’agricoltura infatti, conclude, “sono lusinghiere e vogliamo accrescerle in modo sostenibile in quantità e qualità. Soprattutto al Mezzogiorno”.
Ed è stato il sottosegretario Mario Turco, oltre a condividere la preoccupazione delle imprese socie e clienti delle Bcc per una possibile riduzione dei prestiti a causa di un approccio normativo europeo che è andato via via penalizzando chi fa credito nei territori con finalità mutualistiche, ad aggiornare la platea circa l’interlocuzione in corso “per valutare la possibilità di affrontare la questione dell’adeguatezza della normativa rispetto al ruolo delle Banche di Credito Cooperativo affinché il principio di proporzionalità risk based sia realmente e quotidianamente applicato, così come l’analisi delle possibili soluzioni per considerare anche formalmente le BCC ciò che sono, ovvero banche less significant”.
Il Governo, infatti, annota ancora Turco, “ha seguito con attenzione il dibattito alla Camera sulle Bcc in occasione del percorso di conversione in legge del decreto sul sistema bancario del Mezzogiorno e ha accolto gli ordini del giorno presentati da diverse forze di maggioranza e opposizione. In tal senso, si avverte la necessità di affrontare il tema anche insieme a Federcasse coinvolgendo il Parlamento e le Autorità di settore”.
E se il presidente della Banca di Taranto BCC Credito Cooperativo, Lelio Miro, ha sottolineato come il tessuto imprenditoriale italiano sia costituito soprattutto da Pmi, il presidente di Confcommercio Taranto Giangrande, promotore del convegno, ha insistito sulla necessità di aprire una riflessione seria con tutti gli interlocutori sui rapporti BCC/Pmi dopo l’introduzione della riforma del Credito Cooperativo.

(Adnkronos)

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