NON SOLO FAKE NEWS E BUFALE: L’UTILITÀ DI INTERNET NEL 2020

Le infinite vie del web, tra recensioni utili e false notizie: è anche questione di consapevolezza

Internet è un dato di fatto imprescindibile, e a questa parola ormai sono associate tante attività della vita quotidiana che prima dell’avvento del web erano ad esclusivo appannaggio della realtà fisica. Da quando il web si è imposto, nulla è come prima: comprare un oggetto, sottoscrivere un servizio, inviare un documento alla pubblica amministrazione o comunicare con essa, interagire con gli amici e con i compagni di scuola… divertirsi attraverso gli strumenti offerti dal multimediale, addirittura.

Il web ormai ha penetrato così nel profondo la vita quotidiana delle persone che ormai non si fa più caso ai numeri di riferimento, ma a questo ci pensano le ricerche di settore.

Ad esempio, secondo i dati rilevati dal report “Digital 2019”:

  • 55 milioni di italiani hanno accesso ad Internet
  • 35 milioni di italiani sono attivi sulle varie piattaforme social
  • 31 milioni di utenti social si connettono ai vari network tramite i dispositivi mobili
  • in media si trascorrono sei ore giornaliere connessi ad Internet

Ma quali sono le principali attività svolte dagli italiani sul web?

Pare che gli internauti, secondo le ricerche di settore, preferiscano i settori dei social e dell’intrattenimento, sia per quanto riguarda il campione di giovani tra i 18 e i 24 anni (percentuale del 31 per cento di tempo speso in tali contenuti), che tra le fasce di età mediane e più adulte.

Molti utilizzano il web anche per il commercio elettronico, per le comunicazioni istituzionali, oppure per informarsi, magari sui quotidiani oppure utilizzando il web come fonte per le ricerche.

A quest’ultimo proposito, va detto che il web, se da un lato rappresenta una fonte inesauribile nonché costantemente aggiornata di informazioni, può, dall’altro lato, anche riservare il problema delle “fake news”, talvolta create ad arte, ma comunque, ormai, riconoscibili attraverso alcuni semplici stratagemmi.

Lo stesso vale per le recensioni, che gran parte degli utenti utilizzano, su tutti i fronti, per ottenere informazioni e pareri sui prodotti che hanno intenzione di acquistare o magari sui servizi che intendono sottoscrivere.

L’entertainment, i servizi e il comparto dei viaggi sono particolarmente influenzati dal potere delle recensioni, tanto che Trip Advisor si è di recente impegnato a pubblicare un report sulla trasparenza delle stesse. Del resto, secondo il report di Casaleggio Associati, l’85 per cento delle persone si affida ad esse per comprendere al meglio la qualità di un’azienda.

E, a questo proposito, sono nati portali specializzati che forniscono pareri utili, ad esempio, sulla gamma di proposte e sulla qualità delle varie tv in streaming presenti sul mercato, così come sugli operatori che distribuiscono servizi al cittadino – dalla luce, al gas, fino alla telefonia -.

Lo stesso vale per i pareri sul gioco online, un altro settore in crescita (+17,1 per cento nel 2019, secondo Agimeg): anche in questo caso numerosi sono i portali che offrono delle recensioni complete ed imparziali  sul gioco online, con molte informazioni per quanto riguarda, prima di tutto, la presenza di una licenza ADM – condizione essenziale per una garanzia di serietà e affidabilità dell’operatore – ma anche sui diversi servizi offerti e, in generale, sulla sicurezza del sito.

L’utilità di Internet in questo senso è dunque indiscussa ma, visto che si è comunque di fronte al mondo virtuale, è sempre bene fare attenzione e, prima di impegnarsi economicamente in un acquisto o nella sottoscrizione di un servizio, verificare, oltre alla portata e alla qualità delle recensioni, anche l’attendibilità del sito stesso di riferimento.

 Come capire se un sito web è affidabile oppure no? Alcuni piccoli trucchi

Fidarsi delle recensioni dunque, è bene. Ma è sempre meglio controllare la natura del sito stesso, a fronte dei pareri raccolti. E i criteri di affidabilità di un sito ormai sono ben noti, e passano attraverso piccoli accorgimenti di verifica.

Innanzi tutto, indipendentemente dal settore merceologico o di servizio, un’azienda seria riporta sempre dei dati fiscali al proprio interno, dalla partita iva al codice fiscale, fino alle eventuali licenze necessarie per una certa attività.

Anche l’esattezza di dominio è un criterio importante, perché a volte alcuni siti fake creano confusione all’utente attraverso nomi simili a quelli autorevoli.

Non da meno, in questo senso, è un riscontro sui principali social network, dato che si tratta di canali di diffusione piuttosto importanti i quali, attraverso i commenti e tramite il numero delle interazioni, consentono facilmente di comprendere se si è di fronte a un’azienda seria oppure no.

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