Su il sipario 2020

Su il sipario 2020
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Teatro Don Bosco
via San Camillo del Lellis 4 – Padova
Events
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Giorno e Orario
Data – 01/02/2020
Inizio: 21:00 – Fine: 23:00

Luogo
Teatro Don Bosco

Nome dell’Associazione: Acli Arte e Spettacolo
Recapito telefonico per l’evento:
Email: [email protected]
Sito web: www.aaspadova.it

Tipologia:

In occasione del ventennale della rassegna, tradizionale appuntamento con le produzioni delle compagnie aderenti ad Acli Arte e Spettacolo, in cartellone solo nuovi spettacoli, dei debutti veri e propri, testimonianza autentica della vitalità di cui godono le realtà culturali del nostro territorio. Un impegno continuo, in nome dell’amore per il teatro, che si fa anche aggregazione, attenzione a tematiche sociali, volontà di promuovere cultura e passione.
Si è inoltre pensato di chiedere al pubblico un gradimento di quello che si vedrà in scena e di premiare la compagnia vincitrice con una speciale targa del ventennale.

Durante la rassegna si assisterà inoltre alla fase finale del concorso per monologhi teatrali inediti Monologando, giunto alla quinta edizione. Anche in questo caso sarà il pubblico a decretare il vincitore, tra i finalisti selezionati.

PROGRAMMA

1 febbraio 2020
Gruppo teatrale Il Canovaccio
SINCERAMENTE BUGIARDI
Commedia brillante di due atti di Alan Ayckbourn
Regia di Antonello Pagotto

A giudizio della critica “Sinceramente bugiardi” è il capolavoro della prima stagione dell’insigne e celeberrimo commediografo britannico, quello più farsesco, ma anche dotato di uno stupefacente virtuosismo nel costruire una pièce trascinante con il minimo dei mezzi, ovvero un banale equivoco e due coppie appartenenti a generazioni differenti. Il tutto ruota intorno ad un tema proprio della farsa: le menzogne dei personaggi e gli equivoci che esse provocano, in un mènage apparentemente ordinato.

8 febbraio 2020
Compagnia dell’Imprevisto
EL MOROSO VECIO
di Miledi Poppi e Federica Santinello

Il primo amore non si scorda mai, si sa. Specie se torna dopo vent’anni quando ormai la tua vita è andata da tutt’altra parte, come per Neta. O se lo insegui da sempre senza avere il coraggio di prenderlo, come succede a Sebastian. O se te lo sei conquistato ma lo dai per scontato, come fa Checo… Migranti che tornano nella terra natia, cuoche un po’ chiromanti, sartine innamorate, dongiovanni di provincia, mogli insoddisfatte, nonne che la sanno lunga, cugine – quasi- di città, operai afflitti da balbuzie selettiva, mariti un po’ distratti, genitori della sposa un po’ sopra le righe: undici personaggi intrecciano le loro storie, si inseguono, litigano, si ingannano, si confrontano, si incontrano e si scontrano per sette giorni, fino alla resa di conti sullo sfondo del matrimonio della figlia del sindaco, l’evento più atteso da tutto il paese, al quale nessuno può mancare. Uno scoppiettante girotondo di equivoci e sorprese che racconta divertendo di com’eravamo – e di come siamo ancora! – sorridendo dei nostri difetti e apprezzando i pregi della nostra gente.

15 febbraio 2020
Gruppo teatrale Dimensione Arte
IL DELITTO PERFETTO
di Frederick Knott
Regia di Alberto Frasson
Traduzione italiana di Alvise Sapori

E’ davvero possibile organizzare il delitto perfetto? L’ingegno umano è in grado di anticipare qualsiasi mossa come in una partita a scacchi con la vita? Tony Wendice, ex campione di tennis americano, dopo aver scoperto la relazione di sua moglie con lo scrittore di gialli inglese Mark Halliday, impiegherà un anno e mezzo per pianificare nei minimi dettagli l’omicidio di Margot e per ereditarne l’immensa fortuna. Ma nella vita non è detto che le cose vadano come uno se le aspetta e così per Tony, purtroppo, la partita a scacchi si riapre. Chi la spunterà? A chi toccherà la mossa finale di “scacco matto”?

In questo testo teatrale di Frederick Knott, che Alfred Hitchcock utilizzerà per girare l’omonimo film nel 1954, troviamo, oltre agli immancabili ingredienti del giallo (tensione, suspence, colpi di scena), anche un’interessante dimensione psicologica dei personaggi per cui, alla fine dei conti, non è possibile stabilire chi sia davvero la vittima e chi il carnefice. Verità e menzogna albergano in ognuno di loro…come, forse, in ognuno di noi.

22 Febbraio 2020
Compagnia teatrale Jonathan’s Performing arts
È UNA CARATTERISTICA DI FAMIGLIA
di Ray Cooney
Regia di Renata Rizza Stracquadanio

Un grande ospedale. Una sala privata dove i medici sostano a riposare, chiacchierare, scambiarsi qualche battuta. Un rampante medico chirurgo di mezza età, David Mortimore, conta febbrilmente i minuti che lo separano dall’inizio della prestigiosa Conferenza Ponsonby. Elegante, sicuro di sé. La vita gli sorride. La carriera gli sta per sorridere. Ma la Giornata Perfetta di David Mortimore sta per cambiare tono… L’ingresso di una giovane donna e la sua incredibile rivelazione dà inizio ad una serie folle di colpi di scena, di incidenti, di invenzioni fantasiose, di menzogne vergognose, in un vortice pazzesco di travestimenti, incomprensioni, equilibrismo, litigi, siringhe, sedativi e supposte.

Commedia esilarante e piena di colpi di scena che scivola tra equivoci e situazioni paradossali “È una caratteristica di famiglia” è uno spettacolo divertente che tocca un tema inusuale nella prosa, e cioè prende in giro un mondo, quello della sanità, col quale abbiamo purtroppo a che fare quotidianamente. L’intreccio della commedia è frenetico, si susseguono senza sosta equivoci e scambi di persona che coinvolgono il pubblico dall’inizio alla fine. In fondo il ruolo del teatro oggi è proprio questo, guardare alle cose della vita con un occhio diverso, disincantato e irriverente, perché ridere fa bene alla salute.

Prima dello spettacolo premiazione del vincitore del concorso Monologando.

29 febbraio 2020
Acli Arte e Spettacolo Padova
LE DUE ZITTELLE
di Tommaso Landolfi
Adattamento e regia di Gianluca Meis

“È costume degli uomini tenere se possibile in gabbia l’oggetto del proprio amore”
Nena e Lilla sono due sorelle, ormai di una certa età, rimaste nubili e dedite alla cura di una ingombrante madre malata. Vinte dalla sensazione di vivere in una prigione e in modi diversi attaccate alla religione – più di facciata e per non destar chiacchiere in paese che per reale convinzione – sono molto affezionate ad una piccola scimmia di nome Tombo, regalo del defunto fratello marinaio. La loro routine verrà pesantemente sconvolta da una rivelazione che le metterà di fronte alla più terribile delle scelte.

Tratto da una novella di Tommaso Landolfi, che ha voluto raddoppiare le t della parola zitella per sottolineare una certa propensione e vocazione delle protagoniste a non parlare troppo, la storia in realtà ci mostra due donne, vinte forse da troppi rimpianti, che si confrontano su temi assai sensibili della fede non senza un macabro umorismo di fondo che ben dipinge una società, quella degli anni trenta del novecento, sull’orlo di una nuova catastrofe.
Prima dello spettacolo consegna della targa del ventennale allo spettacolo di maggior gradimento per il pubblico.

Inizio spettacoli ore 21.00 – Apertura biglietteria ore 20.00 Biglietto d’ingresso: Intero € 8,00; ridotto € 7,00 13/16 anni – over 65 e soci Fantalica; studenti € 5,00 (previa presentazione del badge); gratuito per bambini 0/12 anni e persone diversamente abili. Prenotazione telefonica al 3337680147 tutti i giorni feriali dalle 17.00 alle 20.00; il sabato dalle 10.00 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 18.30 (posto riservato fino alla 20,30 della serata).

(CSV di Padova)