Gian Luca Rana: verso la globalizzazione del Pastificio Rana

Il Pastificio Rana è uno dei nomi più riconosciuti all’estero per quanto riguarda il cibo e il made in Italy. Ciò che caratterizza principalmente i loro prodotti è la qualità e l’innovazione.

La qualità della pasta fresca, dei sughi o dei piatti pronti del Pastificio Rana, rispecchia la voglia di Giovanni Rana e di suo figlio Gian Luca Rana nel mantenere vive le tradizioni della cucina casareccia, tradizione che non verrà mai accantonata all’interno dell’azienda.

Se la tradizione non svanirà mai, ciò che c’è di nuovo dallo scorso decennio è l’introduzione della tecnologia e la voglia di internazionalizzare i prodotti a marchio Rana, fortemente voluti da Gian Luca Rana, amministratore delegato dell’azienda.

La tecnologia nel Pastificio Rana

Durante un’intervista per Sky, Gian Luca Rana ha ammesso con grande orgoglio come la tecnologia portata all’interno dell’azienda occupa adesso un ruolo fondamentale e delicato: “L’obiettivo è quello di ricreare quello che può essere prodotto a mano in cucina. Ci siamo riusciti, grazie ad una strumentazione che per l’80% è stata concessa in esclusiva al nostro Pastificio”.

Macchinari che sono un segreto aziendale, proprio per questo motivo non vengono ripresi durante l’intervista. Un esempio ti utilizzo di queste tecniche raffinate lo troviamo nella produzione dei ravioli, i quali vengono prima disegnati al computer, poi stampati in 3D e da qui parte la produzione vera e propria dei ravioli.

Grazie all’unione di tecnologia e tradizione nascono tutti i prodotti a marchio Rana che deliziano i palati non solo del popolo italiano, ma raggiungono i supermercati di tutto il mondo.

Il mercato estero

Riuscire a commercializzare i propri prodotti in tutto il mondo non è un’impresa difficile, ma far si che vengano apprezzati da molti è un’impresa che solo il Pastificio Rana è riuscito in così larga scala.

Gian Luca Rana ha spiegato come ciò è stato possibile. Senza trascurare l’unicità e la qualità della cucina italiana, ha messo su un forte team di cuochi, tutti provenienti da diverse etnie, i quali sperimentano e realizzano ricette dai sapori differenti, ognuna adatta ad una tradizione culinaria diversa.

Possiamo citare le lasagne XXL da preparare in pochi minuti nel microonde per il mercato americano, il kit per l’aperitivo per i francesi e gli gnocchi di patate e speck per i tedeschi.

Tutto ciò ha portato solo successi al Pastificio Rana, il quale per poter far fronte alla richiesta del pubblico ha aperto, oltre ai 5 stabilimenti in Italia e 1 in Belgio, anche ben 2 stabilimenti in America.

Il primo stabilimento è stato aperto nel 2011 a Chicago, nell’Illinois, il tutto fatto durante un momento delicato per l’economia americana, ma che ha portato un vantaggio del 40% all’azienda veronese.

Ora il mercato americano porta una grossa fetta di guadagno al pastificio, il 35% del fatturato totale deriva direttamente da ciò che viene venduto oltreoceano. Anche il numero dei dipendenti è aumentato da quando sono presenti i due stabilimenti americani, da soli 2.000 dipendenti si è arrivati a ben 3.500.

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