Padova: allevatori in allarme dopo sequestro carne cinese per rischio peste suina (2)

(Adnkronos) – “I cinghiali nel Padovano non sono solo una calamità per le colture e un rischio per le persone, ma anche portatori sani della peste suina – aggiunge Michele Barbetta, presidente di Confagricoltura Padova -. Nel Parco dei Colli Euganei il problema resta ancora aperto, come dimostrano i danni alle colture e i dati sugli incidenti del 2019. La nuova gestione pare sia più attenta e intenda continuare con le catture anche nei quattro mesi invernali: tra novembre e dicembre sono stati rimossi 226 animali, contro gli 81 di novembre del 2018 e nessuna cattura di dicembre. Un cambio di marcia importante, che ci auguriamo riesca finalmente a contenere la popolazione degli ungulati”.
Il numero di allevamenti veneti al 31 dicembre 2018 (dati Veneto Agricoltura) si aggira intorno alle 9.800 unità, di cui la stragrande maggioranza a conduzione familiare (circa 7.700 unità) con in carico poco meno di 3.000 capi. Gli allevamenti con finalità da reddito sono 1.885, con 633.000 capi censiti nell’ultimo controllo. Le province dove si concentra la produzione sono Verona, che detiene circa un terzo del totale, seguita da Treviso (20%) e Padova (17%). Quindi Rovigo, Vicenza e Venezia.

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