Cosa fa il medico del lavoro?

Il mondo della medicina è molto vario e, soprattutto nell’attualità complessa in cui viviamo oggi, per comprenderlo al meglio è necessario approfondire le caratteristiche di alcune figure. Tra queste è possibile citare il medico del lavoro. Se ne hai sentito parlare e vuoi capire bene di cosa si occupa, nelle prossime righe puoi trovare alcune indicazioni specifiche in merito.

Cosa fa il medico competente

Il medico competente è un professionista laureato in medicina che svolge la sua professione tenendo conto dei requisiti normativi previsti dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 81/2008, testo normativo che ha cambiato radicalmente il modo di considerare la sicurezza in azienda.

Come risulta chiaro dalla lettura del suddetto articolo normativo, il medico competente opera a stretto contatto con il datore di lavoro. Tra i suoi compiti rientra la valutazione dei rischi legati al contesto specifico in cui lavora, così come l’esecuzione della sorveglianza sanitaria.

Non importa che si parli di medico del lavoro Padova o di professionisti attivi in altre città: quando si chiama in causa la nomina, la legge prevede che a effettuarla sia il datore di lavoro.

Fondamentale è specificare che il medico del lavoro può svolgere il suo compito sia in qualità di dipendente della struttura, sia come libero professionista. Ha altresì la possibilità di operare come dipendente di realtà sia pubbliche sia private convenzionate con l’azienda.

Altre specifiche sulla Legge 81/2008

La Legge 81/2008, come poco fa ricordato, ha cambiato in maniera radicale il modo di intendere la sicurezza in azienda e ha fornito delle specifiche in più sulla figura del medico del lavoro.

Nonostante questo, esistono ancora diverse incertezze. Oggi come oggi, infatti, non si sa ancora se risulta o meno necessario nominare un medico per tutte le attività che l’azienda svolge o solo per quelle che comportano un determinato livello di rischio.

I compiti

Nelle righe precedenti abbiamo fatto cenno solo in maniera sommaria ai compiti del medico competente. Tra gli altri degni di nota è possibile citare la redazione delle cartelle sanitarie di tutti i dipendenti dell’azienda sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Quando si parla del medico del lavoro è necessario sottolineare che questo professionista ha specifici doveri anche in sede di chiusura dei vari rapporti lavorativi dei dipendenti. Risulta infatti obbligato a presentare a ciascun lavoratore che termina il proprio rapporto con l’azienda una copia della sua cartella sanitaria.

Rammentiamo inoltre che, come previsto dall’articolo 35 del Decreto Legislativo 81/2008, il suddetto professionista ha l’obbligo di presentare al datore di lavoro e al RSPP (Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione) i documenti attestanti l’esecuzione della sorveglianza sanitaria e caratterizzati dalla presenza di tutti i dettagli sulla stessa.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei compiti del medico del lavoro. Tra questi rientra pure il fatto di esaminare a cadenza periodica i luoghi dove i dipendenti dell’azienda lavorano. Questa mansione avviene nell’ambito della valutazione dei rischi e deve essere gestita una volta all’anno. In caso di periodicità differente, il suddetto cambiamento deve essere comunicato nel documento di valutazione dei rischi.

Quanto guadagna un medico del lavoro?

Passiamo ora a parlare della parentesi dei guadagni, che varia ovviamente a seconda dell’esperienza del professionista e della realtà in cui opera. Nonostante questo, si può comunque parlare di cifre orientative. Queste ultime partono da 60.000 euro lordi annui negli anni subito successivi alla specializzazione e, in caso di medico del lavoro con carriera avviata, possono raggiungere e superare i 100.000 euro.

 

 

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